Tumore al polmone nei non fumatori: due proteine nel sangue potrebbero segnalare il rischio anni prima

Due proteine presenti nel sangue, CEACAM5 e CEACAM6, risulterebbero associate a un rischio più alto di tumore al polmone nei non fumatori, in campioni raccolti fino a cinque anni prima della diagnosi. È il risultato di uno studio pubblicato il 2 novembre 2026 su JAMA Network Open da ricercatori dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) e di istituzioni statunitensi. Non si tratta però di un test: nessun esame capace di scoprire in anticipo il tumore è stato messo a punto.

Illustrazione generata con AI: provette di sangue in un portaprovette accanto a una sagoma luminosa di polmoni

Perché lo studio riguarda chi non ha mai fumato

Secondo le stime richiamate dagli autori, da un quinto a un quarto dei tumori polmonari colpisce persone che non hanno mai fumato. Sono persone che di norma restano fuori dai programmi di controllo preventivo, pensati soprattutto per chi ha una storia di fumo.

Come è stato fatto lo studio

Hana Zahed e colleghi hanno analizzato i campioni di sangue conservati da quattro grandi studi condotti negli Stati Uniti e in Cina. Hanno confrontato 180 non fumatori che si sono ammalati nei cinque anni successivi con altrettante persone simili per età, sesso e altre caratteristiche. In tutto sono state esaminate 2.821 proteine circolanti.

Solo due, CEACAM5 e CEACAM6, hanno mantenuto un’associazione statisticamente significativa con il tumore dopo la correzione necessaria quando si fanno migliaia di confronti. Le due proteine partecipano all’adesione fra cellule e sono coinvolte anche nei processi tumorali. CEACAM5 è già conosciuta in oncologia, ma non è specifica del cancro polmonare.

Cosa dicono i numeri

A un aumento dei livelli pari a una deviazione standard corrispondevano aumenti del 65% per CEACAM5 e del 72% per CEACAM6 nelle odds di tumore, cioè nel rapporto statistico fra probabilità di malattia e probabilità di non malattia. Non sono percentuali che dicono al singolo quanto rischia di ammalarsi e valori alti non dimostrano la presenza di un tumore nascosto.

📲 Vuoi ricevere notizie come questa sul tuo smartphone? Iscriviti al canale Telegram di SaluteLab oppure unisciti al gruppo WhatsApp

I ricercatori hanno poi cercato una conferma su 49.291 partecipanti alla UK Biobank, tra fumatori, ex fumatori e persone che non avevano mai fumato. Nei cinque anni di osservazione si sono verificati 157 tumori polmonari e livelli più alti delle due proteine risultavano ancora associati a una maggiore incidenza, con rapporti di rischio di 1,92 per CEACAM5 e 1,86 per CEACAM6.

I limiti: perché non è un esame

  • è uno studio osservazionale: mostra un’associazione, non un rapporto di causa;
  • nella replica della UK Biobank solo 16 casi riguardavano persone che non avevano mai fumato, troppo pochi per una verifica sufficiente proprio nel gruppo al centro della ricerca, soprattutto per CEACAM6;
  • non esiste un valore soglia né un test disponibile: misurare queste proteine oggi non equivale a una diagnosi.

Secondo l’analisi di Mondosanità, la maggior parte dei 36 biomarcatori già collegati al tumore polmonare nei fumatori non mostrava una relazione altrettanto chiara nei non fumatori: gli strumenti per valutare il rischio potrebbero quindi dover cambiare in base alla storia di fumo. Serviranno studi più grandi sui non fumatori, anche insieme a fattori come radon, inquinamento, esposizioni lavorative e familiarità.

Come funziona oggi la diagnosi precoce del tumore al polmone

In Italia, ricorda la Fondazione AIRC, i programmi di screening offerti gratuitamente alla popolazione riguardano il tumore del seno, della cervice uterina e del colon-retto. Per il polmone la tecnica usata è la tomografia computerizzata a basso dosaggio del torace, pensata per forti fumatori ed ex forti fumatori: i suoi rischi e benefici sono ancora oggetto di valutazione. L’obiettivo dei biomarcatori sarebbe selezionare meglio chi sottoporre a controlli, non estendere gli esami a tutti. Per qualsiasi dubbio sul proprio rischio il riferimento resta il medico.

Sul fronte della diagnosi precoce SaluteLab ha raccontato anche il test del respiro per i tumori.

Domande frequenti

Esiste un esame del sangue per il tumore al polmone nei non fumatori?

No. Lo studio ha individuato due proteine associate al rischio, ma non è stato messo a punto un esame capace di scoprire in anticipo il tumore.

Cosa sono CEACAM5 e CEACAM6?

Sono proteine che partecipano all’adesione fra cellule e sono coinvolte anche nei processi tumorali. CEACAM5 è già nota in oncologia, ma non è specifica del cancro polmonare.

Quanti non fumatori si ammalano di tumore al polmone?

Secondo le stime richiamate dagli autori dello studio, da un quinto a un quarto dei tumori polmonari colpisce persone che non hanno mai fumato.

⚕️ Nota editoriale

I contenuti pubblicati su SaluteLab hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi o sintomi, consulta sempre il tuo medico di fiducia.

Articoli correlati