Steroidi anabolizzanti e cuore: cosa succede a chi continua e a chi smette, secondo uno studio norvegese

Negli uomini che si allenano in palestra e continuano a usare steroidi anabolizzanti il cuore resta ispessito e pompa il sangue in modo meno efficiente, anche quando la dose viene ridotta. In chi smette, invece, lo spessore del muscolo cardiaco e la funzione del ventricolo sinistro migliorano. È quanto emerge da uno studio dell’ospedale universitario di Oslo pubblicato a ottobre 2026 sulla rivista European Heart Journal Cardiovascular Imaging della Società europea di cardiologia (ESC), che ha seguito per quasi dieci anni un gruppo di sollevatori di pesi. Sono associazioni osservate su un piccolo campione di soli uomini.

Illustrazione generata con AI: un bilanciere carico sul pavimento di una palestra e un cuore anatomico stilizzato sullo sfondo

Chi ha partecipato allo studio?

Tra il 2017 e il 2019 i ricercatori avevano studiato 101 uomini che usavano steroidi anabolizzanti e 71 che non li usavano, tutti impegnati nell’allenamento con i pesi a livello amatoriale. Al nuovo controllo si sono ripresentati 70 utilizzatori e 35 non utilizzatori, che hanno fatto da gruppo di confronto.

Dei 70 utilizzatori, 35 avevano continuato a usare gli steroidi, 15 avevano smesso, 14 erano rimasti astinenti dopo aver smesso già prima e 6 avevano ricominciato. Tutti sono stati sottoposti a colloqui clinici, questionari, prelievi di sangue e urine per misurare gli ormoni e a un’ecocardiografia, l’esame a ultrasuoni che mostra la struttura e il movimento del cuore.

Cosa succede al cuore di chi continua a usarli?

In chi ha continuato il ventricolo sinistro, la camera che spinge il sangue in tutto il corpo, è rimasto ispessito: la massa ventricolare indicizzata (LVMI) era in media di 119 g/m². La frazione di eiezione, cioè la quota di sangue che il ventricolo espelle a ogni battito, era in media del 48%, sotto i valori dei controlli. Anche la funzione diastolica, la capacità del cuore di rilassarsi e riempirsi tra un battito e l’altro, era peggiorata.

Il 17% di chi ha continuato aveva una funzione cardiaca gravemente ridotta. «Abbiamo osservato che l’uso continuato di steroidi anabolizzanti tra gli atleti di forza adulti e di mezza età, anche a dosaggi più bassi, era associato a un ispessimento persistente del muscolo cardiaco, a contrazioni compromesse e a un peggioramento della capacità del cuore di rilassarsi», ha spiegato la cardiologa Vibeke M. Almaas, che ha guidato lo studio.

Ridurre la dose serve?

Molti utilizzatori hanno riferito di aver ridotto le dosi rispetto all’inizio dello studio. Questa riduzione però non è stata associata ad alcun beneficio per il cuore. Tra chi ha continuato a usare gli steroidi, chi era in cura per la pressione alta ha mostrato una frazione di eiezione migliore rispetto a chi non lo era, ma senza differenze nello spessore del muscolo cardiaco. È un dato osservato, non un’indicazione di terapia: il dato sulle cure per la pressione era disponibile solo al secondo controllo.

Cosa cambia in chi smette?

Nei 15 uomini che avevano smesso la massa del ventricolo sinistro è scesa da 112 a 91 g/m², in linea con quella del gruppo di confronto. La frazione di eiezione è salita dal 48% al 54%, senza però raggiungere il 60% dei controlli.

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«L’interruzione dell’uso di steroidi anabolizzanti è stata associata a una riduzione dell’ispessimento del muscolo cardiaco e a un miglioramento della funzione cardiaca, il che suggerisce che almeno alcuni di questi effetti negativi potrebbero essere reversibili dopo l’interruzione […]», ha detto Almaas. È un’indicazione incoraggiante, ma resta un’associazione osservata in poche persone.

Quali sono i limiti dello studio?

  • Il campione è piccolo: a smettere sono stati 15 uomini.
  • Non tutti i partecipanti si sono ripresentati al controllo e questo può falsare i risultati.
  • Lo studio riguarda solo uomini.
  • L’uso di steroidi e le dosi sono stati riferiti dai partecipanti, con il rischio di ricordi imprecisi.
  • Stili di vita, uso di stimolanti, pressione alta e altri problemi di salute potrebbero aver influito sui risultati.

La pressione arteriosa è uno dei fattori che pesano di più sulla salute del cuore: ne abbiamo parlato nel pezzo sui fattori nascosti della pressione alta.

Perché il tema riguarda anche chi non fa sport agonistico?

Gli steroidi anabolizzanti sono vietati nello sport da decenni, ma il loro uso riguarda soprattutto chi si allena in palestra per motivi estetici o di forza. «I nostri risultati sottolineano l’importanza di continuare sia il lavoro di prevenzione sia gli interventi di riduzione del danno», ha osservato la coautrice Astrid Bjørnebekk, che all’ospedale universitario di Oslo guida il gruppo di ricerca sugli steroidi anabolizzanti.

In Italia l’Istituto Superiore di Sanità gestisce il Telefono Verde Anti-Doping 800-896970, un servizio nazionale anonimo e gratuito di consulenza sui problemi legati al doping, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16. Rispondono farmacologi e psicologi esperti. Chi usa o ha usato anabolizzanti può parlarne anche con il proprio medico, che può valutare i controlli al cuore più adatti.

In sintesi

  • Uno studio di Oslo ha seguito per quasi dieci anni uomini che usano steroidi anabolizzanti in palestra.
  • In chi ha continuato il cuore è rimasto ispessito e meno efficiente; il 17% aveva una funzione gravemente ridotta.
  • Ridurre la dose non è stato associato a benefici per il cuore.
  • In chi ha smesso lo spessore del cuore è tornato vicino a quello dei controlli e la frazione di eiezione è migliorata.
  • Il campione è piccolo e riguarda solo uomini: sono associazioni, non prove definitive.

Domande frequenti

Gli steroidi anabolizzanti fanno male al cuore?

Lo studio di Oslo ha osservato che negli uomini che continuavano a usarli il ventricolo sinistro restava ispessito e lavorava peggio, sia nella contrazione sia nel rilassamento. Il 17% di loro aveva una funzione di pompa gravemente ridotta. È uno studio osservazionale su un piccolo gruppo di uomini, ma si aggiunge a dati precedenti che indicano il cuore come uno degli organi più esposti.

Ridurre la dose basta a proteggere il cuore?

Nello studio no. Molti partecipanti hanno detto di aver abbassato le dosi rispetto all’inizio, ma questo non è stato associato a miglioramenti del cuore. Gli autori segnalano che anche a dosi più basse l’uso continuato restava legato all’ispessimento del muscolo cardiaco.

I danni al cuore sono reversibili se si smette?

Potrebbero esserlo almeno in parte. Nei 15 uomini che avevano smesso lo spessore del cuore è diminuito e la frazione di eiezione è migliorata, con valori più vicini a quelli dei controlli. Si tratta però di un’associazione osservata su poche persone: lo studio non dimostra che il recupero sia completo o che avvenga in tutti. Chi usa o ha usato anabolizzanti dovrebbe parlarne con un medico.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico.

⚕️ Nota editoriale

I contenuti pubblicati su SaluteLab hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi o sintomi, consulta sempre il tuo medico di fiducia.

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