Psoriasi, uno studio su oltre 2 milioni di persone la associa a più malattie di fegato e polmoni

Chi ha la psoriasi nel lungo periodo riceve più spesso una diagnosi ospedaliera di malattie del fegato e di alcune malattie dei polmoni rispetto a chi non ce l’ha. È quanto emerge da uno studio su oltre 2 milioni di persone pubblicato il 30 ottobre 2026 sul British Journal of Dermatology da ricercatori della London School of Hygiene & Tropical Medicine e del St John’s Institute of Dermatology di Londra. Sono associazioni: lo studio non dimostra che sia la psoriasi a causare queste malattie.

Illustrazione generata con AI: silhouette di busto umano con polmoni e fegato in evidenza e una chiazza di psoriasi sull'avambraccio

Come è stato condotto lo studio?

I ricercatori hanno confrontato 320.220 persone con psoriasi con 1.706.424 persone senza la malattia, abbinate per età, sesso e studio del medico di base. I dati vengono dalla medicina generale del Regno Unito, collegati ai ricoveri ospedalieri inglesi.

Invece di cercare una sola malattia, lo studio ha passato in rassegna 225 gruppi di diagnosi, tenendo conto di alcol, fumo, peso e condizioni socio-economiche. Il risultato sono associazioni, non prove di causa.

Quali malattie sono risultate associate alla psoriasi?

La psoriasi è risultata associata a molte condizioni in diversi organi. Fuori dalla pelle, nel lungo periodo, le associazioni più forti riguardano tre gruppi:

  • malattie del fegato: HR 1,47;
  • uso problematico di sostanze, compresi alcol e tabacco: HR 1,26;
  • malattie respiratorie dell’interstizio, il tessuto di sostegno dei polmoni: HR 1,33.

Per gli autori questi risultati possono servire a formulare ipotesi su associazioni finora poco considerate.

Cosa significa un hazard ratio di 1,47?

L’hazard ratio (HR) confronta la velocità con cui compaiono nuove diagnosi in due gruppi. Un HR di 1,47 per il fegato vuol dire che, nel gruppo con psoriasi, le diagnosi di malattia epatica comparivano a un ritmo più alto di circa il 47% rispetto al gruppo di confronto. Un HR pari a 1 indicherebbe nessuna differenza.

È un rischio relativo, non una probabilità personale. Non vuol dire che una persona con psoriasi abbia quasi una possibilità su due di ammalarsi al fegato: il rischio individuale dipende da quanto è frequente la malattia di partenza e da molti altri fattori.

Perché la psoriasi potrebbe riguardare anche altri organi?

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, non contagiosa. Secondo il portale ISSalute dell’Istituto Superiore di Sanità in Italia riguarda circa il 2,8% della popolazione, cioè circa 1,5 milioni di persone, e in circa il 30% dei casi coinvolge anche le articolazioni (artrite psoriasica).

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Un’ipotesi discussa da tempo è che l’infiammazione non resti confinata alla pelle. Lo studio però non ha indagato i meccanismi. Parte dell’associazione potrebbe dipendere anche da stili di vita, da altre malattie o dai controlli più frequenti a cui si sottopone chi ha una malattia cronica. Del rapporto tra sistema immunitario e farmaci abbiamo parlato nel pezzo sugli immunomodulatori e immunosoppressori.

Quali sono i limiti dello studio?

  • È uno studio osservazionale: mostra associazioni, non rapporti di causa ed effetto.
  • Le malattie sono state individuate dai codici dei ricoveri ospedalieri: chi non è stato ricoverato non compare tra i casi.
  • Nonostante le correzioni per alcol, fumo, peso e condizioni sociali, possono restare fattori confondenti non misurati.
  • I dati riguardano il Regno Unito e non sono automaticamente trasferibili ad altri Paesi.

Cosa chiedere al medico

Lo studio non cambia da solo le indicazioni per i pazienti e non riguarda le terapie. Chi ha la psoriasi può però parlarne con il dermatologo o con il medico di famiglia, per esempio chiedendo quali controlli sono utili nel proprio caso, se fumo, alcol e peso possono pesare sulla salute generale e quali sintomi segnalare.

In sintesi

  • Uno studio britannico ha confrontato 320.220 persone con psoriasi e 1.706.424 persone senza.
  • Nel lungo periodo la psoriasi è risultata associata a più diagnosi di malattie del fegato (HR 1,47) e dell’interstizio polmonare (HR 1,33).
  • È emersa anche un’associazione con l’uso problematico di sostanze, compresi alcol e tabacco (HR 1,26).
  • Sono associazioni: lo studio non dimostra che la psoriasi causi queste malattie.
  • Un HR indica un aumento relativo, non la probabilità di ammalarsi di una singola persona.

Domande frequenti

La psoriasi causa malattie del fegato?

Lo studio non lo dimostra. Ha osservato che, nel lungo periodo, le persone con psoriasi ricevevano più spesso una diagnosi ospedaliera di malattia del fegato rispetto a persone simili senza psoriasi. È un’associazione statistica: gli autori stessi dicono che i risultati servono a generare ipotesi.

Cosa vuol dire HR 1,47?

HR sta per hazard ratio, un rapporto tra tassi. Un valore di 1,47 indica che nel gruppo con psoriasi le nuove diagnosi di malattia del fegato comparivano a un ritmo più alto di circa il 47% rispetto al gruppo di confronto. È un aumento relativo: non significa che una persona con psoriasi abbia il 47% di probabilità di ammalarsi al fegato.

Cosa si sa del legame con i polmoni?

Lo studio ha trovato un’associazione con le malattie respiratorie che colpiscono soprattutto l’interstizio, il tessuto che circonda gli alveoli (HR 1,33). Anche qui si tratta di un’associazione, che andrà approfondita con altre ricerche.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico.

⚕️ Nota editoriale

I contenuti pubblicati su SaluteLab hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi o sintomi, consulta sempre il tuo medico di fiducia.

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