Dal 30 ottobre cambiano i LEA: screening SMA, malattie rare e novità per le famiglie
Dal 30 ottobre 2026 entrano in vigore i nuovi LEA, i livelli essenziali di assistenza che il Servizio sanitario nazionale deve garantire: più screening neonatali, nuove malattie rare e croniche esenti, il test prenatale non invasivo e nuove prestazioni di specialistica e protesi. Le norme valgono da subito ma l’arrivo concreto dei servizi dipende dai tempi delle Regioni e dall’aggiornamento dei sistemi di prenotazione.

Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026
Cosa sono i LEA e quali decreti li cambiano?
I LEA sono l’elenco delle attività e delle prestazioni che il SSN offre a tutti, gratis o con il ticket. La base è il DPCM del 12 gennaio 2017. Ora arrivano due provvedimenti pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2026: il decreto del Ministro della Salute del 3 agosto 2026 (primo aggiornamento del DPCM 2017) e il DPCM del 7 agosto 2026 con ulteriori modifiche e integrazioni.
Secondo il Ministero della Salute, citato dall’ANSA, l’aggiornamento riguarda circa 800 voci tra nuovi servizi, prestazioni e terapie, anche attraverso modifiche e revisioni di voci già presenti. Il DPCM stima oneri per 149,5 milioni di euro all’anno, coperti dal fabbisogno sanitario nazionale.
Quali screening neonatali entrano nei LEA?
Il decreto ministeriale introduce lo screening neonatale esteso per l’atrofia muscolare spinale (SMA) su tutto il territorio nazionale. Il DPCM allarga lo screening neonatale ad altre malattie:
- immunodeficienze combinate gravi (SCID)
- iperplasia surrenalica congenita
- mucopolisaccaridosi di tipo I
- adrenoleucodistrofia legata all’X
- malattie di Fabry, Gaucher e Pompe
Lo screening serve a individuare presto alcune malattie rare. Un risultato positivo non è una diagnosi: servono esami di conferma e il colloquio con gli specialisti.
Cosa cambia per le malattie rare e croniche?
Il decreto del 3 agosto aggiunge nuove malattie rare all’elenco delle esenzioni e aggiorna le definizioni di quelle già presenti. Tra le nuove voci indicate nella sintesi di Mefop ci sono le encefalopatie di sviluppo ed epilettiche, la spina bifida nelle forme di meningocele e mielomeningocele e la malattia di Kawasaki limitatamente ad alcune classi di rischio.
Il DPCM del 7 agosto inserisce tre nuove condizioni croniche che danno diritto all’esenzione dal ticket: la sindrome fibromialgica nelle forme molto severe, l’idrosadenite suppurativa allo stadio III di Hurley e la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari. L’esenzione vale per le prestazioni collegate alla malattia previste dalle norme e non per qualsiasi esame.
Quali novità per gravidanza e tumori ereditari?
Il DPCM porta nei LEA il test prenatale non invasivo (NIPT) nelle gravidanze in cui il test combinato ha evidenziato un rischio compreso tra 1 su 11 e 1 su 1.000. Tra gli esami esenti per la gravidanza fisiologica entra il test per il citomegalovirus.
Lo stesso decreto prevede un programma di screening e sorveglianza per le donne a rischio eredo-familiare di tumore della mammella e dell’ovaio legato ai geni BRCA1 e BRCA2. Chi ha casi in famiglia può parlarne con il medico per capire se rientra nei criteri.
Cosa cambia per specialistica e protesi?
Nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale entrano nuove prestazioni e vengono eliminate quelle superate. Tra le novità citate ci sono l’elastografia epatica, nuovi pannelli di genetica molecolare in oncologia, la terapia psicoeducazionale per i disturbi dell’alimentazione e un esame per caratterizzare meglio il carcinoma mammario ormonoresponsivo in stadio precoce.
Per l’assistenza protesica si aggiornano gli elenchi degli ausili su misura e di serie, con nuovi dispositivi e regole di fornitura riviste. Cambiano anche descrizioni e regole degli ausili monouso. Il decreto interviene inoltre sui pacchetti di radioterapia, sui ricoveri a rischio di inappropriatezza e sull’assistenza termale.
Le novità sono disponibili subito ovunque?
Le norme sono in vigore dal 30 ottobre ma ogni azienda sanitaria deve aggiornare cataloghi, codici e CUP. Nelle prime settimane alcune prestazioni potrebbero non essere ancora prenotabili ovunque. Le differenze tra Regioni nell’applicare i LEA restano un tema aperto, come mostra la classifica delle Regioni sui LEA 2024.
Questo aggiornamento non riguarda il futuro screening per diabete tipo 1 e celiachia nei bambini, che segue un decreto a parte: i dettagli sono nell’articolo sullo screening pediatrico per diabete tipo 1 e celiachia.
Cosa sapere adesso
- I nuovi LEA valgono dal 30 ottobre 2026.
- Ticket ed esenzioni seguono le regole previste per ogni prestazione.
- Per sapere se una prestazione è già prenotabile conviene chiedere al medico o al CUP della propria azienda sanitaria.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico.
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