Usi il collutorio tutti i giorni? Può far salire un po’ la pressione: cosa dicono gli studi
Il collutorio antibatterico usato ogni giorno può far salire leggermente la pressione, riducendo i batteri utili della bocca. Cosa dicono gli studi e quando fare attenzione
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico o del dentista. Chi soffre di ipertensione non deve modificare terapie o abitudini di igiene orale senza consultare un professionista.

Usare il collutorio antibatterico tutti i giorni può avere un effetto inatteso sulla pressione del sangue. Diversi studi hanno osservato che l’uso quotidiano di collutori a base di clorexidina fa salire la pressione sistolica, perché elimina alcuni batteri della bocca che aiutano il corpo a regolarla. L’effetto è reale e misurabile, ma va subito ridimensionato nelle sue proporzioni: parliamo di un aumento medio di circa 2 millimetri di mercurio, considerato dagli stessi ricercatori piccolo sul piano clinico. Non è quindi un motivo per rinunciare all’igiene orale, ma per capire quando il collutorio serve davvero e quando è meglio non abusarne.
Il legame tra bocca e cuore
Per capire il meccanismo bisogna partire da una molecola, l’ossido nitrico, che il corpo usa per dilatare i vasi sanguigni e tenere sotto controllo la pressione. Una parte dell’ossido nitrico nasce da un percorso che comincia proprio in bocca.
I nitrati contenuti in molti alimenti, soprattutto le verdure a foglia verde e la barbabietola, vengono trasformati in nitriti da alcuni batteri che vivono sul dorso della lingua. I nitriti, a loro volta, diventano ossido nitrico. È un lavoro che facciamo grazie a questi batteri, e che contribuisce a mantenere la pressione nella norma.
Cosa succede con il collutorio
Qui entra in gioco il collutorio antibatterico. Il suo scopo è ridurre i batteri della bocca, ed è utile in molte situazioni. Il problema è che non distingue tra batteri dannosi e batteri utili.
Quando si usa quotidianamente un collutorio a base di clorexidina, si riducono anche i batteri che trasformano i nitrati in nitriti. Di conseguenza il corpo produce meno ossido nitrico, i vasi si dilatano un po’ meno e la pressione sistolica tende a salire. Alcuni studi hanno misurato questo effetto già dopo pochi giorni o una settimana di uso due volte al giorno.
Quanto sale davvero la pressione
È il punto su cui serve chiarezza, per non spaventare chi soffre di pressione alta. L’aumento osservato negli studi è contenuto. In una ricerca condotta su persone ipertese già in cura, tre giorni di collutorio antibatterico hanno fatto salire la sistolica in media di 2,3 millimetri di mercurio rispetto al semplice risciacquo con acqua.
Una revisione del 2026 che ha messo insieme i vari studi ha confermato che l’aumento è statisticamente reale, ma lo ha definito di scarsa rilevanza clinica. Per dare un riferimento, gli esperti considerano importante un rialzo della sistolica superiore ai 20 millimetri di mercurio: qui siamo molto al di sotto. C’è poi una buona notizia: l’effetto è reversibile. Smettendo di usare il collutorio, i batteri utili tornano a popolare la lingua e la situazione si normalizza.
Uso corretto e abuso
L’angolo giusto non è demonizzare il collutorio, ma distinguere due usi molto diversi. Il collutorio alla clorexidina è un presidio terapeutico, pensato per periodi limitati e spesso su indicazione del dentista: dopo un’estrazione, un intervento in bocca o in presenza di un’infezione gengivale. In questi casi il beneficio è chiaro e l’uso è temporaneo.
Diverso è l’uso cronico e quotidiano, magari come semplice gesto di freschezza o al posto di altre pratiche di igiene. È qui che l’uso prolungato di un prodotto nato per il breve termine può avere effetti indesiderati, tra cui quello sulla pressione. Per l’igiene di tutti i giorni, spazzolino e filo interdentale restano la base, e per il collutorio quotidiano esistono formulazioni meno aggressive rispetto alla clorexidina.
Cosa fare, in pratica
Alcune indicazioni di buon senso aiutano a orientarsi. Usare il collutorio alla clorexidina per il tempo indicato dal dentista e non oltre, senza trasformarlo in un’abitudine quotidiana a tempo indeterminato. Per l’uso di tutti i giorni, se lo si desidera, preferire collutori senza clorexidina e senza alcol, più delicati sul microbioma della bocca.
Curare l’alimentazione aiuta su entrambi i fronti: una dieta ricca di verdure fornisce i nitrati che alimentano la produzione di ossido nitrico. E, soprattutto per chi soffre di ipertensione, il punto più importante è non cambiare nulla di testa propria. Chi ha la pressione alta e usa abitualmente il collutorio può parlarne con il medico o il dentista, senza interrompere terapie o abitudini senza un confronto. Il collutorio non sostituisce né mette in discussione le cure per l’ipertensione, che vanno sempre seguite come prescritte.
⚕️ Nota editoriale
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