Usare lo spazzolino di un altro è sicuro? Cosa dicono gli esperti

Condividere lo spazzolino è sicuro? Gli esperti spiegano rischi, batteri e alternative migliori per l’igiene orale.

Usare lo spazzolino di un’altra persona può sembrare una soluzione innocua in situazioni di emergenza, ma la scienza invita alla cautela. Secondo diversi esperti di igiene orale, si tratta di una pratica più diffusa di quanto si immagini, ma non priva di potenziali rischi per la salute.

Uno studio citato da ricercatori australiani indica che circa la metà delle persone ha condiviso uno spazzolino almeno una volta, soprattutto tra partner o tra genitori e figli. Una situazione che spesso si verifica quando si dimentica il proprio spazzolino durante un viaggio o una permanenza fuori casa.

Cosa vive nella bocca e sullo spazzolino

La bocca umana è un ecosistema complesso. Può ospitare oltre 700 specie batteriche, anche se mediamente ciascuno di noi ne possiede circa 200, insieme a funghi e virus.

“La maggior parte di questi non è dannosa e anzi può essere utile in qualche modo”.

Tra i batteri potenzialmente problematici figurano lo Streptococcus mutans, associato alla carie, e altri come Porphyromonas gingivalis e Treponema denticola, collegati alle malattie gengivali.

Questi microrganismi possono essere presenti anche sulle setole dello spazzolino, soprattutto se non viene lasciato asciugare correttamente tra un utilizzo e l’altro.

I batteri più pericolosi arrivano dall’esterno

Secondo gli esperti, i batteri più problematici non derivano tanto dalla bocca quanto dall’ambiente circostante.

Tra questi figurano Pseudomonas aeruginosa, Staphylococcus aureus ed Escherichia coli, che possono provenire dalla pelle, dalle mani, dalle vie respiratorie o persino dall’aria del bagno, ad esempio dopo lo scarico del wc.

Lasciare asciugare lo spazzolino tra un uso e l’altro riduce significativamente la sopravvivenza di questi microrganismi.

Condividere lo spazzolino è peggio di un bacio?

Sorprendentemente, secondo gli esperti la risposta è no.

“La realtà è che se baci qualcuno, condividere il suo spazzolino non è poi un passo così grande”.

La ricerca suggerisce che il 38% del microbioma orale viene condiviso tra partner che convivono, contro appena il 3% tra coppie che non vivono insieme.

I rischi reali: virus e sangue

La situazione cambia però in presenza di malattie trasmissibili.

“Scoraggio attivamente la condivisione dello spazzolino,” sottolinea Arosha Weerakoon, dentista e docente alla University of Queensland.

Il motivo è legato alla possibile trasmissione di virus ematici come epatite B ed epatite C, che possono sopravvivere sulle superfici per lungo tempo.

Durante lo spazzolamento, infatti, le gengive possono subire microtraumi, facilitando il passaggio di sangue e quindi di eventuali agenti patogeni.

Anche virus respiratori, come quello responsabile del COVID, possono teoricamente trasmettersi in questo modo.

Attenzione per i soggetti fragili

Le persone immunodepresse devono prestare particolare attenzione. Chi è sottoposto a chemioterapia o ha subito un trapianto è più vulnerabile a infezioni, anche da microrganismi normalmente innocui.

Meglio condividere o non lavarsi i denti?

Secondo gli esperti, condividere lo spazzolino non è la scelta migliore, nemmeno in caso di necessità.

Meglio optare per soluzioni alternative, come usare dentifricio su un dito o su un panno pulito.

“Per un effetto protettivo aggiuntivo, masticare gomme senza zucchero per aumentare la saliva”, consiglia Weerakoon,

Un’altra opzione può essere disinfettare lo spazzolino con una soluzione di acqua e aceto bianco per circa 10 minuti, metodo ritenuto efficace e facilmente accessibile.

Infine, gli esperti rassicurano: saltare lo spazzolamento per una sola notte non comporta conseguenze significative per la salute orale.

È davvero pericoloso condividere lo spazzolino?

Non sempre, ma può comportare rischi legati a batteri e virus, soprattutto in presenza di ferite o malattie trasmissibili.

Si possono trasmettere malattie?

Sì, in particolare virus ematici come epatite B e C, oltre ad alcune infezioni respiratorie.

È meglio condividere o non lavarsi i denti?

Gli esperti consigliano alternative come dentifricio su dito o panno, evitando la condivisione.

Il bacio è più rischioso?

Secondo gli studi, il bacio comporta uno scambio simile o maggiore di microbi rispetto allo spazzolino.

⚕️ Nota editoriale

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