Collo da smartphone, quanto pesa davvero la testa piegata: 27 kg nel caso estremo, ma gli studi raccontano altro
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. In caso di dolore al collo persistente, formicolii alle braccia o mal di testa frequenti è opportuno rivolgersi al proprio medico o a un fisioterapista.
Con la testa dritta, il collo sostiene tra 4,5 e 5,5 chili. Piegata in avanti di 60 gradi, come quando si guarda lo smartphone molto in basso, la colonna cervicale sopporta una forza pari a circa 27 chili. È la stima più citata quando si parla di collo da smartphone, o tech neck. Viene però da un modello biomeccanico, non da misure fatte sulle persone. E nella vita reale, secondo gli studi, la testa si piega in media molto meno.

Collo da smartphone: da dove viene il numero dei 27 chili
Il calcolo è del chirurgo della colonna Kenneth Hansraj, che nel 2014 ha pubblicato su Surgical Technology International uno studio sulle forze che agiscono sulla colonna cervicale quando la testa si inclina in avanti. Il motivo è meccanico: più la testa si sposta avanti rispetto alle spalle, più cresce la forza che collo e muscoli devono reggere.
Le stime del modello, riportate in chili da un articolo pubblicato su Surgical Neurology International, sono queste:
- 0 gradi, testa dritta: tra 4,5 e 5,4 chili;
- 15 gradi: circa 12 chili;
- 30 gradi: circa 18 chili;
- 45 gradi: circa 22 chili;
- 60 gradi: circa 27 chili.
Per un nostro calcolo, a 60 gradi la forza è più di cinque volte il peso della testa. Già a 30 gradi è più del triplo.
Quanto pieghiamo davvero la testa sul telefono
Il dato dei 60 gradi va preso per quello che è: il caso estremo del modello. Quando l’angolo viene misurato su persone reali, i valori sono più bassi. In uno studio pubblicato nel 2025 sulla rivista Work, 24 adulti sani sono stati osservati con un sistema di analisi del movimento. In piedi senza telefono il collo era piegato in media di circa 1 grado. Guardando un video sullo smartphone l’inclinazione saliva a 26 gradi. Scrivendo arrivava a 30,5 gradi. Lo stesso studio ha trovato un legame con le abitudini: chi passa più ore al giorno sul telefono tende a piegare di più il collo mentre scrive. A 30 gradi il modello di Hansraj stima circa 18 chili: meno dei 27, ma comunque più del triplo rispetto alla testa dritta.
Il collo da smartphone fa davvero male?
Qui le prove sono meno nette di quanto suggeriscano i numeri. Uno studio brasiliano del 2018 su 150 ragazzi tra 18 e 21 anni, pubblicato sull’European Spine Journal, non ha trovato un’associazione tra la postura del collo mentre si scrive al telefono e il dolore cervicale. Una meta-analisi pubblicata nel 2025 sul Postgraduate Medical Journal ha messo insieme sette studi retrospettivi, con oltre 10.700 partecipanti. Chi faceva un uso eccessivo dello smartphone aveva un rischio di dolore al collo più che doppio rispetto agli altri. Sono però studi osservazionali: mostrano un’associazione, non dimostrano che sia la postura a causare il dolore. Il tempo passato al telefono, la sedentarietà e altri fattori possono pesare insieme.
Alzare il telefono: cosa dicono gli studi
La correzione più semplice è anche quella con più basi: portare lo schermo verso gli occhi invece di abbassare la testa. Uno studio pubblicato nel 2021 sulla rivista Ergonomics ha fatto scrivere al telefono 32 giovani adulti in piedi, con il collo piegato a 0, 15, 30 e 45 gradi. Con l’aumentare dell’inclinazione sono cresciuti la forza di gravità sul collo e l’attività dei muscoli estensori cervicali. Con la testa dritta, a 0 gradi, i partecipanti hanno riportato il fastidio più basso. Gli autori suggeriscono di evitare inclinazioni di 30 e 45 gradi.
In pratica:
- tenere lo smartphone più in alto, all’altezza degli occhi o poco sotto;
- per letture lunghe, appoggiare il telefono o il tablet su un supporto;
- fare pause, soprattutto se si scrive a lungo, perché scrivere è l’attività che piega di più il collo.
Esercizi per il collo: servono?
Gli esercizi mirati possono aiutare chi tende a portare la testa in avanti. Una meta-analisi pubblicata nel 2026 sul Journal of Pain Research ha esaminato 10 studi randomizzati, con 550 partecipanti. Rispetto ai gruppi di controllo, gli esercizi terapeutici hanno migliorato la postura della testa, ridotto il dolore e migliorato la funzionalità del collo.
Gli studi però usano programmi diversi tra loro, e non esiste un esercizio unico valido per tutti. Chi ha dolore deve farsi indicare dal fisioterapista quali esercizi fare, per quanto tempo e con quale frequenza.
Domande frequenti
Quanto pesa la testa di un adulto?
Secondo le stime riportate in letteratura, la testa di un adulto in posizione dritta pesa tra 4,5 e 5,4 chili. È il carico che la colonna cervicale sostiene quando orecchie e spalle sono allineate. Il carico cresce quando la testa si sposta in avanti, per una semplice ragione meccanica.
A quanti gradi pieghiamo il collo quando usiamo lo smartphone?
In uno studio del 2025 su 24 adulti sani, il collo era piegato in media di circa 26 gradi mentre si guardava un video e di 30,5 gradi mentre si scriveva. Chi usava il telefono per più ore al giorno tendeva a piegare di più il collo durante la scrittura.
Il tech neck causa dolore cervicale?
Le prove sono contrastanti. Uno studio del 2018 su ragazzi tra 18 e 21 anni non ha trovato un legame tra postura al telefono e dolore. Una meta-analisi del 2025 ha associato l’uso eccessivo dello smartphone a un rischio di dolore al collo più che doppio, ma senza dimostrare un rapporto di causa.
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