Perché d’estate la pressione scende e le gambe non reggono

Per disperdere il calore in eccesso l'organismo dilata i vasi sanguigni. La vasodilatazione riduce la resistenza al passaggio del sangue e può determinare un abbassamento della pressione arteriosa, con debolezza, sonnolenza e vertigini.

Questo articolo ha finalità informativa. Non sostituisce il parere del medico curante. Le terapie in corso non vanno mai sospese o modificate di propria iniziativa.

Bicchiere d'acqua

C’è un motivo preciso se d’estate le gambe sembrano non reggere.

Per disperdere il calore in eccesso l’organismo dilata i vasi sanguigni. È un meccanismo di difesa e funziona: il corpo evita il surriscaldamento.

Ha però un effetto collaterale. La vasodilatazione riduce la resistenza al passaggio del sangue e può far scendere la pressione arteriosa.

Cosa si avverte

I segnali sono riconoscibili.

Una spossatezza improvvisa. La difficoltà a sostenersi sulle gambe. La sonnolenza. Quella sensazione che molti descrivono come vuoto alla testa.

Il motivo è che il calo pressorio riduce temporaneamente l’afflusso di sangue al cervello e ai muscoli. La debolezza si manifesta soprattutto in due momenti: quando ci si alza in piedi e quando si svolge attività fisica nelle ore più calde.

Perché dopo i 60 anni il quadro cambia

Con l’avanzare dell’età l’organismo reagisce più lentamente agli sbalzi di temperatura.

C’è poi un secondo fattore, meno intuitivo. Dai 60 anni in poi lo stimolo della sete diventa meno reattivo.

La conseguenza è concreta: si beve meno di quanto servirebbe, e ci si accorge del bisogno di liquidi con ritardo. La disidratazione procede in modo graduale, riduce il volume di sangue in circolo e accentua il calo della pressione.

Il nodo dei farmaci

Riguarda chi assume quotidianamente terapie per il cuore o per la pressione alta.

Durante l’estate le alte temperature possono rendere i dosaggi abituali meno adeguati alle condizioni dell’organismo. Il risultato può essere un’ipotensione marcata.

I sintomi da osservare sono due in particolare: le vertigini al momento di alzarsi e una stanchezza che persiste e non migliora nemmeno dopo il riposo.

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Cosa non fare mai

Su questo punto l’indicazione è categorica.

In presenza di valori pressori costantemente inferiori alla soglia abituale, o di debolezza frequente, non bisogna sospendere né modificare da soli le terapie in corso.

La strada corretta è un’altra: rivolgersi al medico di medicina generale, che potrà valutare la situazione ed eventualmente adeguare i dosaggi nei mesi estivi.

Come bere, e non solo quanto

L’idratazione è la misura più importante, ma conta anche il modo.

L’indicazione è di bere acqua a piccoli sorsi lungo tutto l’arco della giornata, arrivando indicativamente a un litro e mezzo o due litri. Senza aspettare di avere sete, perché quel segnale arriva tardi.

Sulla temperatura c’è un’avvertenza precisa. Sono preferibili bevande a temperatura ambiente o leggermente fresche. Quelle troppo fredde possono favorire riflessi vagali, associati a ulteriori cali di pressione e a malessere.

Cosa mettere in tavola

Anche l’alimentazione incide.

Meglio pasti leggeri e frequenti, limitando le digestioni impegnative che richiedono un maggiore impegno all’organismo.

Utile la frutta e la verdura di stagione, che forniscono acqua e sali minerali. Tra questi il potassio e il magnesio.

Come organizzare la giornata

L’ultimo accorgimento riguarda i tempi.

Gli sforzi fisici andrebbero ridotti nelle ore più calde. Passeggiate e attività vanno programmate al mattino presto oppure dopo il tramonto.

È una modifica semplice, che sposta l’impegno fisico fuori dalla finestra oraria in cui il corpo è già impegnato a disperdere calore.

Quando serve un parere immediato

Alcuni segnali non rientrano nella normale spossatezza estiva.

  • confusione improvvisa
  • disorientamento
  • debolezza muscolare così intensa da impedire le normali attività
  • episodi di svenimento

In questi casi occorre un parere medico immediato. Riconoscerli per tempo consente di intervenire e di affrontare la stagione calda con maggiore sicurezza.

⚕️ Nota editoriale

I contenuti pubblicati su SaluteLab hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi o sintomi, consulta sempre il tuo medico di fiducia.

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