Quando inizia a battere il cuore dell’embrione e da quale settimana si rileva con l’ecografia
Il cuore dell’embrione comincia a battere nelle prime settimane, quando le sue dimensioni sono ancora di pochi millimetri. La sua attività rappresenta uno degli elementi osservati durante le prime ecografie della gravidanza, ma il momento in cui il battito può essere rilevato dipende anche dall’epoca gestazionale e dalla possibilità che la datazione non coincida esattamente con quella inizialmente stimata.

Per orientarsi tra le diverse tappe bisogna distinguere, anzitutto, tra settimane di gravidanza e settimane di amenorrea, il riferimento utilizzato per programmare i primi controlli ecografici.
Il cuore comincia a formarsi molto presto
Lo sviluppo cardiaco inizia precocemente. Già verso la fine della seconda settimana di vita intrauterina prende avvio la formazione del cuore, mentre l’embrione è collegato alla madre attraverso lo sviluppo del cordone ombelicale.
L’attività cardiaca comincia dalla quinta settimana di amenorrea, quando l’embrione misura ancora soltanto pochi millimetri.
Lo sviluppo prosegue rapidamente nelle settimane successive. Prima della fine del secondo mese di gravidanza sono già presenti le strutture indicate nella fonte: ventricoli, valvole e vasi sanguigni.
Il cuore cresce inoltre più rapidamente rispetto al resto dell’embrione e, durante questa fase, appare come una piccola prominenza nella sua parte anteriore.
Quando il battito può essere rilevato con l’ecografia
Per comprendere le tempistiche delle prime ecografie bisogna considerare il calcolo in settimane di amenorrea. Questo conteggio prende come riferimento le ultime mestruazioni e presenta una differenza di circa due settimane rispetto alla durata della gravidanza calcolata dal concepimento.
Una prima ecografia può essere eseguita già tra la quinta e la sesta settimana di amenorrea, quindi prima dell’ecografia prevista alla fine del primo trimestre.
In questa fase il cuore può essere già formato e visibile attraverso l’esame, mentre l’attività cardiaca può essere ancora troppo debole per essere registrata.
Questa prima ecografia consente anche di stimare l’inizio della gravidanza e l’età dell’embrione.
Dalla settima-ottava settimana il battito può essere registrato
Un passaggio successivo arriva tra la settima e l’ottava settimana di amenorrea, quando i battiti cardiaci possono essere registrati mediante effetto Doppler.
Alla dodicesima settimana di amenorrea, durante l’ecografia del primo trimestre, può essere controllato il ritmo cardiaco del feto.
Le diverse tappe spiegano perché la presenza dell’attività cardiaca e la possibilità di rilevarla con gli strumenti diagnostici non coincidano necessariamente nello stesso momento.
Quanto velocemente batte il cuore nelle prime settimane
La frequenza cardiaca dell’embrione è molto più elevata rispetto a quella di un adulto.
Tra 8 e 12 settimane di amenorrea, la fonte indica per un cuore in buona salute una frequenza media compresa tra 120 e 140 battiti al minuto, con valori che possono arrivare anche a 170 battiti al minuto.
Il dato va letto nel quadro dello sviluppo embrionale e dei controlli eseguiti durante la gravidanza, senza attribuire alla frequenza significati che non sono supportati.
Uno riguarda il sesso del nascituro. La convinzione secondo cui il cuore di un feto femmina batterebbe necessariamente più velocemente rispetto a quello di un maschio non trova conferma: la frequenza cardiaca non permette di determinare il sesso del bambino.
Se il battito non viene rilevato subito
Un’assenza di battito rilevabile tra la quinta e la settima settimana di amenorrea non indica necessariamente un aborto spontaneo.
Tra le possibili spiegazioni indicate ci sono un errore nella datazione dovuto a un’ovulazione tardiva oppure uno sviluppo più lento. Una gravidanza potrebbe quindi trovarsi in una fase precedente rispetto a quella inizialmente calcolata.
In queste circostanze, l’attività cardiaca può essere ricercata attraverso un’ecografia vaginale.
La tempistica assume quindi particolare rilievo nelle primissime settimane: sviluppo del cuore, comparsa dell’attività cardiaca e possibilità di registrarla durante l’esame sono passaggi distinti, che avvengono in una fase molto precoce della gravidanza.
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