Domenica torna l’ora solare: cosa succede al sonno nei giorni dopo

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 torna l’ora solare: alle 3 le lancette tornano alle 2 e, secondo l’American Academy of Sleep Medicine (AASM), ogni cambio d’ora disturba il sonno per circa 5-7 giorni. Per il cuore il passaggio d’autunno sembra meno pesante di quello di primavera, secondo due meta-analisi internazionali sugli infarti (Manfredini 2019 e Hurst 2024), anche se non è indifferente per tutti: le indicazioni sul sonno arrivano invece soprattutto dagli Stati Uniti.

Una sveglia analogica nera su una sedia di legno: con l’ora solare 2026 cambiano gli orari del sonno

Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2026

Ora solare 2026: quando cambia l’ora e cosa succede al sonno?

Il cambio scatta domenica 25 ottobre 2026 alle 3 del mattino, quando gli orologi tornano indietro di un’ora. La data segue la direttiva europea 2000/84/CE, che fissa la fine dell’ora legale all’ultima domenica di ottobre. Come riporta il Corriere della Sera, la notte del cambio dura 25 ore e finisce il periodo di ora legale iniziato il 29 marzo 2026. Smartphone e computer si aggiornano da soli se è attiva la regolazione automatica; sveglie tradizionali, orologi analogici e alcuni elettrodomestici vanno spostati a mano.

Per il sonno, con l’ora solare 2026 il punto non è l’ora guadagnata ma lo spostamento dell’orologio biologico che, ricorda l’AASM, è legato al ciclo naturale di luce e buio. Da domenica 25 ottobre al mattino ci sarà luce prima secondo l’orologio, mentre la sera il buio arriverà prima.

Secondo l’AASM, che riassume gli studi disponibili, i cambi d’ora sono associati a meno ore di sonno, sonno di qualità peggiore e, in alcune ricerche, a un calo delle prestazioni mentali durante il giorno. Sono dati raccolti in gran parte negli Stati Uniti, dove i cambi d’ora cadono in date diverse dalle nostre.

Con l’ora solare si dorme davvero un’ora in più?

Sulla carta sì: chi si sveglia alle 7 domenica 25 ottobre può tenere la sveglia alla stessa ora e dormire un’ora in più. In pratica non sempre succede, perché molte persone si svegliano all’orario a cui sono abituate e nei giorni successivi sentono sonno prima del solito la sera.

Ora solare o legale, l’AASM non distingue tra i due cambi quando parla di sonno: gli effetti sui ritmi di sonno e veglia riguardano sia il passaggio all’ora legale sia il ritorno all’ora solare. Secondo la stessa società scientifica, soprattutto nel passaggio all’ora legale, gli effetti sono probabilmente più evidenti in chi arriva al cambio dormendo già poco. Chi riconosce in sé i segnali della carenza di sonno può sentirlo di più.

Ora solare e cuore: i rischi riguardano anche l’autunno?

Le meta-analisi disponibili non trovano un aumento significativo degli infarti dopo il cambio d’autunno. Secondo l’AASM, nella presa di posizione pubblicata nel 2020 sul Journal of Clinical Sleep Medicine, il passaggio dall’ora solare all’ora legale, quello di primavera, è legato a rischi per la salute e la sicurezza: più eventi cardiovascolari, disturbi dell’umore e incidenti stradali. Il documento attribuisce questi rischi al cambio di marzo, non a quello di ottobre.

I dati sugli infarti non sono statunitensi. La meta-analisi italiana di Manfredini e colleghi, pubblicata nel 2019 sul Journal of Clinical Medicine, ha riunito 7 studi con oltre 115.000 persone: il rischio di infarto aumentava dopo il cambio di primavera, mentre nella settimana dopo quello d’autunno era paragonabile ai periodi di controllo. La revisione sistematica di Hurst e colleghi, uscita nel 2024 sul Deutsches Ärzteblatt International, ha analizzato 12 studi di 10 Paesi e conferma un possibile aumento solo dopo la primavera; dopo l’autunno l’aumento non è significativo. Sono associazioni osservate, non prove di causa.

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Non va quindi confuso il ritorno all’ora solare con il cambio di primavera, di cui abbiamo parlato nel pezzo sull’ora legale di marzo 2026. Anche il Corriere, citando i Centers for Disease Control and Prevention statunitensi, ricorda che il passaggio d’autunno è in genere meno impegnativo di quello primaverile, quando si perde un’ora di sonno.

Come adattarsi all’ora solare 2026: cosa consigliano gli esperti del sonno?

Le indicazioni dell’AASM sono pensate per gli adulti e valgono per entrambi i cambi d’ora:

  • dormire almeno 7 ore per notte nei giorni prima e dopo il cambio;
  • spostare per gradi gli orari di sonno e sveglia a partire da 2-3 giorni prima;
  • fare particolare attenzione per almeno 7 giorni dopo il cambio nelle attività che richiedono la massima vigilanza, come la guida.

Sono consigli generali per il sonno nei giorni dell’ora solare 2026 e non garantiscono di non avvertire il cambio. Già nel 2019 SaluteLab aveva raccolto i consigli degli esperti per affrontare il cambio dell’ora. Nel 2023 aveva invece spiegato quando scattava l’ora solare a ottobre. Se stanchezza e insonnia durano più di qualche settimana, è il caso di parlarne con il medico.

Il cambio dell’ora sarà abolito? Cosa sappiamo e cosa no

Non c’è ancora una decisione. Gli esperti dell’AASM, nel documento del 2020, chiedono di abolire i cambi stagionali negli Stati Uniti e di tenere tutto l’anno l’ora solare, considerata più in linea con i ritmi biologici. Gli effetti di un’ora legale permanente, ricordano, sono stati poco studiati.

Secondo il Corriere della Sera, in Europa la proposta di abolire il doppio cambio, avanzata dalla Commissione nel 2018 e approvata dal Parlamento europeo nel 2019, è ferma al Consiglio. Lo stesso giornale riferisce che nel febbraio 2026 la Commissione ha avviato un nuovo studio sulle conseguenze di un’eventuale abolizione, con risultati attesi entro la fine dell’anno. In Italia, sempre secondo il Corriere, il 15 ottobre 2026 è stata illustrata alla Camera una risoluzione per l’ora legale permanente. Il prossimo cambio è previsto domenica 28 marzo 2027.

Domande frequenti

Quando torna l’ora solare nel 2026?

L’ora solare torna nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026. Alle 3 del mattino gli orologi vanno spostati indietro di un’ora e tornano alle 2. Smartphone e computer si aggiornano da soli se la regolazione automatica è attiva. Il successivo passaggio all’ora legale è previsto domenica 28 marzo 2027.

Con l’ora solare si dorme un’ora in più?

In teoria sì, perché la notte del cambio dura 25 ore. In pratica molte persone si svegliano all’orario abituale e la sera sentono sonno prima. Secondo l’American Academy of Sleep Medicine anche il ritorno all’ora solare può disturbare per qualche giorno la durata e la qualità del sonno.

Quanto dura l’adattamento al cambio dell’ora?

Secondo l’American Academy of Sleep Medicine, società scientifica statunitense, gli effetti di ogni cambio d’ora sui ritmi di sonno e veglia durano circa 5-7 giorni. Nel passaggio all’ora legale sono probabilmente più marcati per chi dorme già poco. La società consiglia almeno 7 ore di sonno a notte e prudenza alla guida per almeno 7 giorni.

Il ritorno all’ora solare fa male al cuore?

Le meta-analisi disponibili, condotte su studi di diversi Paesi, non trovano un aumento significativo degli infarti dopo il cambio d’autunno, mentre lo osservano dopo quello di primavera. Anche l’American Academy of Sleep Medicine collega più eventi cardiovascolari, disturbi dell’umore e incidenti al passaggio verso l’ora legale, quando si perde un’ora di sonno.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. In caso di insonnia o stanchezza che durano nel tempo, rivolgiti al tuo medico.

⚕️ Nota editoriale

I contenuti pubblicati su SaluteLab hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi o sintomi, consulta sempre il tuo medico di fiducia.

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