Incinta, scopre di avere la leucemia. Ecco come hanno salvato il bambino

È accaduto a Palermo dove una donna ha potuto portare avanti la gravidanza e curare la leucemia. Ecco come è andata.

In Italia non era mai accaduto: curare la leucemia con una terapia chemio-free. È accaduto a Palermo presso l’ospedale universitario dove la cura innovativa è stata sperimentata su Marzia Mocera, palermitana di 31 anni.

La donna ha scoperto di avere la leucemia al sesto mese di gravidanza. Un vero e proprio dolore quella notizia perché per curare la malattia si rendeva necessario l’aborto terapeutico. Un aborto che lei non ha voluto affrontare perché lei, il marito e la loro primogenita desideravano tanto quel bambino.

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Dunque in ospedale si sono attivati per una cura alternativa che le permettesse di portare avanti la gravidanza fino alla 35sima settimana di gestazione. Così è stato, e lo scorso 23 aprile, con taglio cesareo è venuto alla luce un bel maschietto di poco più di due chili. Il piccolo è in salute e la mamma adesso potrà cominciare la terapia tradizionale per combattere la leucemia.

Come hanno spiegato i medici a ‘Repubblica’, durante la gravidanza Marzia è stata sottoposta ad una sorta di monoterapia chemo-free perché uno dei farmaci che vengono utilizzati – il triossido di arsenico – è particolarmente tossico per il feto. Quindi è stato utilizzato solo l’acido retinoico con terapia di supporto per il rischio emorragico, infettivo e da lisi tumorale e maturazione (sindrome da differenziazione).

⚕️ Nota editoriale

I contenuti pubblicati su SaluteLab hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi o sintomi, consulta sempre il tuo medico di fiducia.

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