Tumore alla prostata, quali sono i 5 cibi – scudo? La lista

Tumore alla prostata.

Gli esperti hanno evidenziato il ruolo di 5 alimenti nella prevenzione del tumore alla prostata. Scopriamo insieme quali sono questi cibi – scudo.

Alimentazione e tumore alla prostata

L’8 e il 9 aprile si è svolto a Roma il Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia (SIA). Gli esperti, sulla base della letteratura scientifica finora disponibile, hanno discusso e illustrato il ruolo di alcuni cibi nella prevenzione del tumore alla prostata.

Alessandro Palmieri, presidente della SIA, afferma che il tumore alla prostata “con 36.000 nuovi casi all’anno, rappresenta il cancro più frequente della popolazione maschile in Italia. È fondamentale prendere coscienza di quelli che sono i principali fattori di rischio, come avere una storia familiare di tumore della prostata, l’età avanzata e gli stili di vita, come la dieta. E’ dimostrato che l’assunzione di eccessive quantità di alcool, grassi saturi, derivati del latte, possono avere un ruolo nella genesi di tale neoplasia, ma la ricerca ha sempre cercato di individuare farmaci o prodotti naturali in grado di prevenire l’insorgenza di tumore della prostata, se somministrati a individui a maggior rischio o a quei pazienti che presentavano già delle lesioni precancerose“.

Gli alimenti di cui si è discusso contengono alcune sostanze (le epigallocatechine, il licopene, il resveratrolo e il pterostilbene) che presentano proprietà antiossidanti e antiproliferative.

I 5 cibi – scudo

Davide Arcangioli, membro della Commissione Scientifica della SIA, spiega che “moltissime ricerche hanno evidenziato il potere preventivo di molti composti di origine naturale. Quelli maggiormente studiati sono senz’altro le epigallocatechine e il licopene, sostanze ad azione antiossidante ed antinfiammatoria, contenute in grande quantità principalmente nel tè verde e nel pomodoro. In uno studio clinico su un gruppo di soggetti ad alto rischio di tumore alla prostata si è visto che chi assumeva regolarmente epigallocatechine derivate dal tè verde vedeva ridotto del 60% il rischio di ammalarsi rispetto a chi assumeva solo una sostanza placebo. Il rischio può ridursi fin dell’80% con un’assunzione di queste sostanze per due anni consecutivi“.

Il resveratrolo, invece, dimostra la sua efficacia nella prevenzione del cancro alla prostata e, allo stesso tempo, il suo fondamentale ruolo di supporto alle terapie anti-tumorali. Infatti, questa sostanza presenta forti proprietà antiossidanti: agisce come blocco negli stadi iniziali della malattia e come soppressore in fasi più avanzate. Il resveratrolo è contenuto principalmente nell’uva.

Ancora, gli esperti hanno parlato dell’effetto benefico dei frutti rossi e del melograno, anch’essi alimenti ad alto potenziale antiossidante.

Il presidente della SIA aggiunge che “bisogna prestare la massima attenzione ai supplementi, che devono essere prescritti dallo specialista per individuare il tipo di prodotto giusto per ciascun paziente, con le giuste modalità di utilizzo, in modo che la dose corretta non sia troppa bassa e quindi inefficace ma neppure troppo alta e quindi a rischio di effetti collaterali“.

Fonte: ansa.it

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