Perché con l’avanzare degli anni si tende a fare più flatulenze?

Una ricerca dell'Università del Maryland rivela che gli adulti producono in media 32 flatulenze al giorno. Ecco perché l'età può influire.

Per anni medici e specialisti hanno ritenuto che una persona adulta in buona salute emettesse gas intestinali tra cinque e quindici volte al giorno. Una nuova ricerca condotta negli Stati Uniti suggerisce però che la realtà sia diversa e che il numero medio possa essere molto più elevato. Lo studio indica inoltre che l’età può influire sulla frequenza delle flatulenze, un fenomeno fisiologico che accompagna il normale funzionamento dell’apparato digerente.

Flatulenze

Secondo i ricercatori della University of Maryland, gli adulti sani coinvolti nell’indagine hanno emesso in media 32 flatulenze al giorno. Alcuni partecipanti hanno registrato appena quattro episodi quotidiani, mentre altri sono arrivati fino a 59. Il dato supera nettamente le stime tradizionali utilizzate fino a oggi.

Perché i numeri precedenti erano probabilmente sottostimati

Gli studiosi spiegano che molte ricerche precedenti si basavano soprattutto su dichiarazioni volontarie dei partecipanti oppure su test invasivi effettuati su gruppi ridotti. Entrambi gli approcci presentavano limiti evidenti.

Monitorare con precisione ogni singolo episodio nel corso della giornata è infatti difficile e molte persone tendono a non registrare accuratamente un fenomeno che viene spesso considerato imbarazzante. Proprio per questo motivo le stime storiche potrebbero essere risultate inferiori rispetto alla reale frequenza delle emissioni di gas intestinali.

Da dove nasce la flatulenza

La produzione di gas è una conseguenza naturale della digestione. I batteri presenti nell’intestino scompongono gli alimenti attraverso processi di fermentazione che generano idrogeno, metano e anidride carbonica.

Una parte dell’aria entra inoltre nell’organismo mentre si mangia, si beve, si parla o si deglutisce saliva. In molti casi questa aria viene espulsa attraverso i rutti, ma non sempre accade in questo modo.

La quantità di gas prodotta varia notevolmente da individuo a individuo e dipende da diversi fattori: alimentazione, composizione del microbiota intestinale e condizioni generali di salute. Alcune persone tendono naturalmente a produrne di più rispetto ad altre.

Gli alimenti che favoriscono maggiormente il fenomeno

Tra i principali responsabili dell’aumento della produzione di gas ci sono gli alimenti ricchi di fibre. Cereali integrali, fagioli, lenticchie e verdure come broccoli, cavolfiori e cavoli richiedono tempi più lunghi di digestione e favoriscono i processi fermentativi intestinali.

Gli esperti sottolineano tuttavia che questo non rappresenta necessariamente un problema. Al contrario, spesso indica che i batteri intestinali stanno svolgendo correttamente il proprio lavoro nella digestione di carboidrati complessi e fibre alimentari. Paradossalmente, molti degli alimenti associati alla flatulenza sono considerati tra i più salutari.

Perché con l’età il fenomeno può aumentare

L’invecchiamento modifica gradualmente il funzionamento dell’apparato digerente. I ricercatori spiegano che metabolismo e digestione tendono a rallentare nel corso degli anni.

Quando il cibo permane più a lungo nel tratto intestinale, i gas possono accumularsi e restare nell’organismo per periodi maggiori. Anche la produzione di acido gastrico può diminuire, rendendo alcuni alimenti più difficili da digerire rispetto al passato.

Per questo motivo persone che in gioventù consumavano senza problemi cibi speziati, pasti abbondanti o alimenti particolarmente elaborati possono sviluppare una maggiore sensibilità digestiva con l’avanzare dell’età.

Anche alcuni farmaci e condizioni come la sindrome dell’intestino irritabile possono contribuire all’aumento della produzione di gas. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento: il progressivo indebolimento dei muscoli coinvolti nel controllo del tratto digestivo e dell’ano, che può rendere più difficile trattenere le flatulenze.

Gli scienziati vogliono creare l’Atlante delle flatulenze umane

Nonostante si tratti di un fenomeno estremamente comune, gli studiosi ammettono che esiste ancora poca chiarezza su quale sia una quantità realmente “normale” di flatulenze.

Brantley Hall, docente del Dipartimento di Biologia Cellulare e Genetica Molecolare dell’Università del Maryland, ha spiegato: “Non sappiamo realmente quale sia una normale produzione di flatulenze. Senza una base di riferimento è difficile capire quando la produzione di gas sia davvero eccessiva”.

Per colmare questa lacuna, gli scienziati stanno avviando un progetto chiamato Human Flatus Atlas, con l’obiettivo di monitorare i modelli di produzione di gas in centinaia di adulti negli Stati Uniti. Lo studio analizzerà il rapporto tra alimentazione, batteri intestinali e quantità di gas prodotti durante la vita quotidiana, con possibili applicazioni future nella comprensione dei disturbi digestivi.

Anche l’odore ha una spiegazione scientifica

L’odore sgradevole associato alle flatulenze deriva principalmente da composti contenenti zolfo che si formano durante la digestione di alcuni alimenti.

La composizione del microbiota intestinale e il tipo di cibo consumato influenzano direttamente l’intensità dell’odore, spiegando perché alcuni pasti possano lasciare conseguenze decisamente più evidenti di altri.

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Strumenti utili

FAQ

Quante flatulenze al giorno sono considerate normali?

Secondo il nuovo studio la media osservata è stata di circa 32 al giorno, anche se esiste una grande variabilità individuale.

Perché con l’età aumentano le flatulenze?

Digestione più lenta, cambiamenti nella produzione di acidi gastrici e minore tonicità muscolare possono favorire l’accumulo di gas.

Le flatulenze sono un segnale di cattiva salute?

Nella maggior parte dei casi no. Possono indicare che i batteri intestinali stanno svolgendo correttamente il loro ruolo digestivo.

Quali alimenti producono più gas?

Fagioli, lenticchie, cereali integrali, broccoli, cavolfiori e cavoli sono tra quelli più frequentemente associati alla flatulenza.

Da cosa dipende il cattivo odore?

Dalla presenza di composti contenenti zolfo prodotti durante la digestione di alcuni alimenti.

⚕️ Nota editoriale

I contenuti pubblicati su SaluteLab hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi o sintomi, consulta sempre il tuo medico di fiducia.

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