Addio ad Antonino Cattaneo, tra i massimi esperti mondiali dell’Alzheimer
È morto a Milano Antonino Cattaneo, tra i più autorevoli neuroscienziati italiani. Le sue ricerche hanno aperto nuove prospettive terapeutiche contro l’Alzheimer.
Il mondo della ricerca italiana perde una delle figure più autorevoli della neuroscienza contemporanea.
È morto oggi a Milano, dove si trovava in visita, Antonino Cattaneo, scienziato considerato tra i più importanti studiosi internazionali della malattia di Alzheimer e protagonista di decenni di ricerca che hanno profondamente influenzato il panorama scientifico mondiale.
La notizia della scomparsa è stata comunicata dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, istituzione accademica con cui Cattaneo ha mantenuto un legame profondo per gran parte della sua carriera.
Negli ultimi anni guidava l’European Brain Research Institute, il centro di ricerca sul cervello fondato dal premio Nobel Rita Levi-Montalcini, di cui era presidente dal 2018.
Con la sua morte, la comunità scientifica internazionale perde uno dei ricercatori che più hanno contribuito ad aprire nuove prospettive terapeutiche nello studio delle malattie neurodegenerative.
Indice dell'articolo
- 1 Una carriera costruita tra Pisa, Roma, Cambridge e Trieste
- 2 Il lungo percorso accademico e il ritorno alla Normale di Pisa
- 3 Le ricerche che hanno cambiato lo studio dell’Alzheimer
- 4 Oltre 200 pubblicazioni scientifiche e premi internazionali
- 5 Il cordoglio della Scuola Normale: il ricordo di uno scienziato e di un uomo
Una carriera costruita tra Pisa, Roma, Cambridge e Trieste
Antonino Cattaneo era nato a Pisa il 6 settembre 1954.
Dopo il trasferimento a Roma si era laureato nel 1976 in Biofisica all’Università Sapienza, studiando sotto la guida del professor Mario Ageno, figura considerata uno dei padri fondatori della biofisica italiana.
Successivamente era tornato in Toscana, conseguendo nel 1980 il dottorato di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove aveva approfondito i meccanismi di codifica delle informazioni visive nelle cellule della corteccia cerebrale.
Il percorso internazionale iniziò subito dopo.
Prima l’esperienza come ricercatore insieme a Rita Levi-Montalcini presso l’Istituto di Neurobiologia del CNR di Roma.
Poi il trasferimento in Inghilterra, al celebre laboratorio MRC di Cambridge, dove lavorò con un altro premio Nobel, Cesar Milstein.
Il lungo percorso accademico e il ritorno alla Normale di Pisa
Dal 1991 al 2008 Cattaneo fu professore ordinario di Biofisica presso la SISSA di Trieste, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati.
In quegli anni ricoprì anche ruoli dirigenziali di primo piano.
Fu direttore di dipartimento dal 1991 al 1995 e successivamente vicedirettore dell’istituto tra il 1996 e il 2001.
Nel 2008 fece ritorno alla Scuola Normale Superiore di Pisa, assumendo il ruolo di professore ordinario di Fisiologia e direttore del laboratorio di biologia Bio@SNS.
Ha mantenuto l’incarico fino al pensionamento, avvenuto nel 2023.
Le ricerche che hanno cambiato lo studio dell’Alzheimer
La sua attività scientifica ha lasciato un’impronta profonda in diversi ambiti della medicina molecolare.
Secondo quanto ricordato dalla Scuola Normale, “La ricerca di Cattaneo è stata altamente innovativa, con scoperte pionieristiche e metodi innovativi che hanno aperto nuovi campi. Ha dato contributi fondamentali ai campi delle neurotrofine e della malattia di Alzheimer, così come al campo degli anticorpi ricombinanti. I suoi lavori sono alla base di approcci terapeutici innovativi per l’Alzheimer attualmente in fase di sviluppo verso la sperimentazione clinica”.
Le sue ricerche hanno rappresentato uno dei punti di svolta più significativi nello sviluppo di nuove strategie farmacologiche contro le patologie neurodegenerative.
Oltre 200 pubblicazioni scientifiche e premi internazionali
Nel corso della sua carriera Antonino Cattaneo ha firmato oltre 200 pubblicazioni scientifiche peer reviewed, diventando una delle figure italiane più autorevoli nel panorama neuroscientifico globale.
Numerosi i riconoscimenti ricevuti.
Tra i principali:
- Premio Domenico Marotta dell’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL
- Medaglia W. Jansenius dell’Accademia Slovacca delle Scienze
- Premio Internazionale G. Tartufari per la Biologia dell’Accademia Nazionale dei Lincei
Era inoltre membro dell’EMBO, della stessa Accademia delle Scienze dei XL e socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Il cordoglio della Scuola Normale: il ricordo di uno scienziato e di un uomo
Alla notizia della scomparsa è arrivato il messaggio ufficiale della comunità accademica pisana.
“La Direzione e tutta la comunità della Scuola Normale si stringono alla famiglia, agli amici, ai colleghi del professor Cattaneo, ricordando oltre all’indiscusso valore scientifico dello studioso, anche la grande umanità, gentilezza e sensibilità dell’uomo”.
Accanto all’eredità scientifica, resta il ricordo di un ricercatore che ha contribuito concretamente a cambiare il futuro della medicina neurologica.
Antonino Cattaneo lascia la moglie e tre figli.
Ma soprattutto lascia una parte importante della storia recente della ricerca italiana.