Avvertenza. Questo contenuto ha finalità informative e divulgative. Non sostituisce il parere del medico, la diagnosi o la prescrizione di un professionista sanitario. La scelta del vaccino e la valutazione delle controindicazioni spettano al medico o al servizio vaccinale.
I vaccini antinfluenzali della stagione scorsa non si possono più somministrare. Lo stabilisce la determina con cui l’Agenzia italiana del farmaco ha aggiornato la composizione dei vaccini per la stagione 2026-2027. Il provvedimento porta il numero 497/2026 ed è datato 11 settembre. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 settembre.
I virus influenzali mutano di stagione in stagione.
Per questo la composizione dei vaccini viene rivista ogni anno. La base è la sorveglianza internazionale sui ceppi in circolazione.
L’aggiornamento italiano recepisce la raccomandazione dell’Agenzia europea dei medicinali.
I lotti della stagione precedente sono ritirati
Il passaggio che riguarda in modo diretto farmacie e servizi vaccinali è netto.
I lotti prodotti con la composizione precedente, quelli che riportano in etichetta l’indicazione della stagione 2025-2026, “sono ritirati dal commercio e, comunque, non sono più vendibili al pubblico né utilizzabili”, si legge nella determina.
Non si tratta quindi di prodotti scaduti, ma di prodotti superati. Contengono ceppi che non corrispondono più a quelli attesi per l’inverno in arrivo.
I ceppi dei vaccini trivalenti
La determina distingue i vaccini in base al metodo di produzione. Le composizioni non sono identiche.
Per i trivalenti ottenuti in uova embrionate di pollo i ceppi previsti sono tre.
Il primo è un virus simile ad A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09. Il secondo è simile ad A/Darwin/1454/2025 (H3N2). Il terzo è simile a B/Tokyo/EIS13-175/2025. Appartiene al lignaggio B/Victoria.
Cosa cambia con la coltura su cellule
Per i trivalenti prodotti su colture cellulari due ceppi su tre sono diversi.
Resta il virus simile ad A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09.
Cambia però la componente H3N2. Diventa simile ad A/Darwin/1415/2025. Cambia anche la componente B, che diventa simile a B/Pennsylvania/14/2025. Resta il lignaggio B/Victoria.
La differenza dipende dal sistema di produzione. Non comporta un diverso livello di protezione atteso.
I vaccini quadrivalenti aggiungono una quarta componente ai tre ceppi già indicati.
Nei prodotti inattivati coltivati su uova embrionate si aggiunge un virus simile a B/Phuket/3073/2013. È del lignaggio B/Yamagata.
Nei prodotti inattivati coltivati su cellule si aggiunge B/Singapore/INFIT-16-0610/2016, di tipo selvaggio.
Quali prodotti sono interessati
L’aggiornamento riguarda i vaccini di tre aziende farmaceutiche.
Sanofi Winthrop Industrie per Vaxigrip ed Efluelda.
GlaxoSmithKline per Fluarix e Fluarix Tetra.
Viatris Healthcare Limited per Influvac S e Influvac S Tetra.
I controlli previsti prima della distribuzione
Nessuna dose arriva sul mercato senza una verifica preventiva.
Prima della distribuzione i vaccini devono superare le procedure di controllo di stato. Si effettuano lotto per lotto.
Sono previste dall’articolo 138 del decreto legislativo 219 del 2006. Richiedono la conformità alla Farmacopea europea e alle autorizzazioni all’immissione in commercio.
Cosa dice la circolare del ministero
La determina richiama il documento con cui il Ministero della Salute ha definito le raccomandazioni per questa stagione, datato 23 giugno 2026.
Il testo colloca la malattia in una posizione precisa tra le cause di mortalità: “l’influenza e la polmonite ad essa associata sono classificate tra le prime dieci principali cause di morte in Italia”.
Sulla prevenzione l’indicazione è altrettanto esplicita: “La vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione dell’influenza e delle sue complicanze”.
Chi può vaccinarsi
La circolare indica il vaccino antinfluenzale “per tutte le persone a partire dai 6 mesi di vita”.
Lo raccomanda poi “per tutte le categorie a rischio che non abbiano specifiche controindicazioni”.
Gli obiettivi di copertura
Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale fissa due soglie per la popolazione anziana.
Il 75 per cento è indicato come obiettivo minimo perseguibile negli ultrasessantacinquenni.
Il 95 per cento è l’obiettivo ottimale.
Il dettaglio sulle etichette
Un passaggio della determina riguarda la documentazione che accompagna il prodotto.
Foglio illustrativo ed etichette devono essere redatti in italiano. Per i medicinali in commercio nella Provincia di Bolzano serve anche la versione in tedesco.
L’obbligo discende dall’articolo 80 dello stesso decreto legislativo 219 del 2006.
Da quando vale
Il provvedimento ha effetto dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
È stato notificato alle società titolari delle autorizzazioni all’immissione in commercio o ai loro rappresentanti in Italia.
Cosa significa per chi si vaccina
Per il cittadino il passaggio è di fatto invisibile: nei punti vaccinali arriveranno soltanto dosi con la nuova composizione.
La scelta tra vaccino trivalente e quadrivalente spetta al medico o al servizio vaccinale. Lo stesso vale per le diverse formulazioni disponibili. I criteri sono l’età e le condizioni di salute della persona.
Chi ha dubbi sulla propria idoneità alla vaccinazione deve rivolgersi al medico curante. Vale anche per le possibili controindicazioni.