Variante Xe del Coronavirus, di cosa si tratta? Quali sono i sintomi?

La variante Xe del Sars-CoV-2, sta prendendo campo nel Regno unito. Ma cos'è e quali sono i sintomi? Scopriamolo qui sotto.

Variante XE del coronavirus.

L’ultima variante del Sars-CoV-2, la cosiddetta Xe, sta prendendo campo nel Regno unito. Ma cos’è e quali sono i sintomi? Scopriamolo qui sotto.

La variante Xe

In Regno Unito è stata registrata la diffusione di una nuova variante del Sars-CoV-2. La cosiddetta variante Xe sarebbe una variante ricombinata, frutto dell’unione tra i ceppi Omicron BA.1 e Omicron BA.2.

Walter Ricciardi, professore presso l’Università Cattolica di Roma e consulente del Ministero della Salute, ha chiarito il motivo per cui la variante Xe si è diffusa nel Regno Unito. Secondo il docente, infatti: “dal 24 febbraio loro non hanno nessun tipo di precauzione, agevolando la selezione di varianti”.

Ai microfoni de Il Corriere della Sera, il Prof. Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, ha aggiunto che: “è possibile che un soggetto sia stato infettato contemporaneamente da due varianti diverse e che i virus, durante la replicazione, abbiano subito un mescolamento del materiale genetico. Se la variante ricombinante ha un vantaggio evolutivo nella capacità di trasmissione diventerà predominante rispetto alle precedenti ed è quello che potrebbe succedere con Xe. L’unica arma di difesa che abbiamo è potenziare i sistemi di sequenziamento per non farci cogliere impreparati”.

Pericolosità e sintomi

Sono più di 600 i casi rilevati nel Regno Unito. I primi dati raccolti sull’ultima variante indicano che sia potenzialmente più contagiosa rispetto alle altre forme di Omicron.

Rakesh Mishra, diretto del Tata Institute for Genetics and Society, afferma che non ci sono ancora conferme relative a una possibile nuova ondata.

Susan Hopkins, consulente medico della Uk Health Security Agency, ha dichiarato che: “Finora non ci sono prove sufficienti per trarre conclusioni sulla trasmissibilità, sulla gravità o sull’efficacia del vaccino”.

In ogni caso, i sintomi finora segnalati dai pazienti non sono diversi da quelli associati ad Omicron 1 e 2. Infatti, la maggior parte dei soggetti contagiati ha riportato febbre, raffreddore,mal di gola e tosse.

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