“Tampone a tutti? Non so se sia giusto”, il dubbio dell’infettivologo Bassetti

«Francamente non so se sia giusto andare a fare il tampone a tutti». Così, ad Agorà Estate l'infettivologo Matteo Bassetti.

«Francamente non so se sia giusto andare a fare il tampone a tutti». Così, ad Agorà Estate l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale San Martino di Genova, commentando l’obiettivo di 300mila tamponi al giorno indicato dal vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri.

Bassetti ha osservato che un numero così elevato di tamponi potrebbe condurre a nuove chiusure nel Paese. «Dobbiamo avere una potenza di fuoco adeguata» ha concluso.

Nel dettaglio, l’infettivologo ha affermato: «Si potrà arrivare a più di 300mila tamponi al giorno nelle prossime settimane? Io francamente dico che è bene avere una potenza di fuoco importante, ma bisogna anche evitare di fare il tampone a tutti. Se facciamo 300mila test al giorno vuol dire che in 6 mesi ne facciamo 60 milioni, cioè tamponeremo l’italia intera e poi quando avremo i positivi che faremo? Riblocchiamo il Paese?».

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«Noi dobbiamo avere una potenza di fuoco sostenibile per poter trattare i nuovi focolai, per poter fare il tampone a tutti coloro che hanno sintomi compatibili» con Covid-19, ha aggiunto Bassetti che ha proseguito così: «Sinceramente farlo a tutta Italia nei prossimi 6 mesi non so se sia giusto».

«Intanto è lungi dall’essere il test perfetto – ha ricordato Bassetti – Oggi io posso essere negativo e positivizzarmi stanotte perché la carica virale oggi è bassa e domani invece sale e posso essere positivo. Il tampone, quindi, è importante per tracciare nuovi focolai, è importante per chi è asintomatico, per chi arriva da Paesi a rischio, però eviterei di farlo a tutti».

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