Covid-19: le linee guida per il rientro a scuola in sicurezza

Covid-19 e scuola. Le linee guida per il rientro in sicurezza nelle aule. Le raccomandazioni.

E ancora no alla didattica a distanza: saranno adottate le indicazioni contenute nel rapporto ISS (Istituto Superiore di Sanità) Covid-19 n.58/2020 per prevenire o gestire i casi infetti ed eventuali focolai. Il rientro a scuola, previsto per il 14 settembre, non sarà ostacolato. Unanimità al protocollo sulla sicurezza nelle scuole e nei servizi educativi all’infanzia.

Raccomandazioni per un rientro a scuola in sicurezza

La sicurezza è la parola d’ordine per prevenire o affrontare qualsiasi caso emergente o sospetto di Covid-19 a scuola a partire da una pronta formazione per docenti e non docenti; previsti anche momenti di formazione per i genitori degli alunni.

Saranno adottate modalità di gestione dei casi di alunni con segni e sintomi di SARS-CoV-2 basate su evidenze scientifiche, descritte nel rapporto ISS Covid-19 n.58 2020 (consultabile al seguente link), per mitigare i rischi di contagio.

La prima indicazione? La misurazione della temperatura giornaliera del bambino prima di recarsi a scuola.

In caso di temperatura corporea oltre i 37,5° o sintomatologia respiratoria, non sarà possibile recarsi tra i banchi di scuola così come anche l’obbligo di rimanere nel proprio domicilio sarà dettato nel caso di provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus.

Inoltre, la misurazione della temperatura corporea, potrà essere effettuata al bisogno (in caso di malesseri) dal personale scolastico individuato.

LEGGI ANCHE: Covid-19, chiusa una scuola in Piemonte dopo un contagio

Il distanziamento di un metro?

Da mantenere osservando le regole d’igiene delle mani tramite disinfettanti adeguati di cui le scuole saranno provviste.

Saranno gli spazi esterni, lì dove possibile, ad accogliere gli alunni e ad accompagnare potrà essere solo un genitore (o delegato) pur rispettando il distanziamento e l’utilizzo della mascherina.

Nel caso di ambienti chiusi, saranno la cura e la pulizia della scuola a giocare un ruolo fondamentale.

Per andare incontro alle difficoltà di distanziamento dei bambini tra 0-6 anni, sarà necessario istituire una didattica a piccoli gruppi stabili.

Si è molto parlato dell’utilizzo della mascherina a scuola, nuove direttive confermano: indossarle non è obbligatorio quando gli alunni sono seduti in classe e distanziati di un metro tra di essi.

Sì nell’utilizzo durante gli spostamenti tra i diversi ambienti: all’ingresso e all’uscita, in mensa e in palestra e in bagno.

Escluso l’utilizzo della mascherina per i bambini fino ai 5 anni in aula e in altri ambienti scolastici.

Come dovranno comportarsi gli insegnanti?

Durante le spiegazioni delle lezioni sarà possibile non utilizzare la mascherina, d’obbligo invece in caso di avvicinamento con gli alunni.

Sarà compito delle stesse assicurarsi che vengano rispettate tutte le raccomandazioni del caso, vigilando ed educando.

Altre raccomandazioni in arrivo per gli alunni “fragili”, ovvero con un rischio di esposizione più alto nei confronti del Coronavirus e che saranno valutate tra il Dipartimento di prevenzione territoriale ed il medico di famiglia.

Ad ogni modo, sarà cura dei familiari rendere nota di questa condizione alla scuola tramite un documento scritto.

Il Ministero ha avvisato che saranno diffuse nelle scuole tutte le indicazioni necessarie.

Attivato un servizio dedicato di help desk per le istituzioni scolastiche: si potrà chiamare il numero 800 903080 dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 14 alle 18.

Nei casi sospetti, i genitori dovranno collaborare contattando il proprio medico di riferimento per un’adeguata valutazione clinica e in caso considerare il ricorso al tampone faringeo.

LEGGI ANCHE: Tampone per il coronavirus, com’è e come funziona