Papa Leone XIV, il polmone operato si riprende: fisioterapia, lavoro e un viaggio in bilico
La radiografia del torace di Papa Leone XIV ha mostrato una buona ripresa del polmone operato. Lo riferisce il bollettino medico di ieri, giovedì 15 ottobre, firmato dal medico personale del Pontefice, Luigi Carbone, e dal professor Stefano Margaritora, il chirurgo che martedì gli ha asportato un tumore al polmone destro. Il Papa è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Ieri ha completato una seduta di fisioterapia respiratoria e ha ripreso a lavorare. Se non ci saranno novità, potrebbe tornare in Vaticano tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre.

Cosa dice il bollettino medico
Il Pontefice, si legge nella nota diffusa dal Vaticano, «questa mattina ha eseguito i controlli di routine che sono risultati nella norma. La radiografia del torace ha mostrato la buona ripresa del polmone operato. Ha svolto le attività quotidiane autonomamente. La seduta di fisioterapia ha comportato attività motorie complete. Complessivamente», concludono i due medici, «il decorso post-operatorio procede regolarmente».
Di buon mattino la Sala stampa della Santa Sede aveva fatto sapere che Leone aveva passato «bene la notte», che si era alzato e aveva fatto colazione.
La ripresa dell’attività lavorativa
Oltre alla fisioterapia, il Papa ha concelebrato la messa al decimo piano dell’ospedale. Secondo la Sala stampa, «ha ripreso l’attività lavorativa». Nel pomeriggio ha ricevuto il Sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Paolo Rudelli, per cominciare a esaminare alcuni dossier ed evitare di accumulare troppo lavoro arretrato prima del rientro al Palazzo apostolico.
Leone viene descritto come un paziente ligio, che segue le indicazioni dei medici. Attraverso i collaboratori ha fatto sapere alle persone a lui più vicine di sentirsi bene e di contare di uscire nei tempi previsti fin dal ricovero. Se il quadro resterà stabile, da oggi il Vaticano potrebbe diradare gli aggiornamenti.
L’Angelus dal Gemelli
Resta da capire se domenica il Papa reciterà l’Angelus dal balconcino del Gemelli. Secondo quanto si apprende, i tecnici avrebbero già effettuato un sopralluogo, e il Pontefice vorrebbe farlo. «Dipenderà un po’ dal decorso della convalescenza, se entro fine settimana starà meglio penso che farà l’Angelus dal Gemelli», ha detto il segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin.
Parolin: «Non si possono fare previsioni»
Il cardinale ha parlato con i giornalisti a margine di un evento per i 60 anni di relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Iraq. Non ha nascosto la sua apprensione.
«Sono appena due giorni che il Papa è stato ricoverato», ha osservato il numero due del Vaticano, «e non si possono fare previsioni di nessun tipo. Si tratta di vedere adesso quando tornerà, in che situazione tornerà, cosa diranno i medici. E in base a tutti questi elementi poi il Papa anche rimodulerà il suo pontificato, se è necessario rimodularlo».
«Io continuo ad essere preoccupato perché mi dispiace enormemente per quanto è successo. Ma mi fido delle notizie che ci hanno dato con i bollettini medici e quindi ho anche speranza che questa situazione si possa risolvere al più presto», ha aggiunto Parolin, che si è detto sereno per le notizie arrivate dall’ospedale. «La speranza è che il Papa possa riprendere il suo Pontificato».
Il viaggio in America Latina e il parere dell’oncologo
Più incerto il prossimo viaggio in America Latina. Fino al ricovero Leone lo aveva confermato. Parolin lo definisce «un viaggio lungo e impegnativo», ancora «confermato nella forma prevista al momento del ricovero», ma su cui «dipenderà dai medici». Per decidere bisognerà «aspettare che rientri dall’ospedale».
Sui tempi per volare dopo un intervento di questo tipo si è espresso con LaPresse Saverio Cinieri, direttore dell’Oncologia medica e della Breast Unit dell’ospedale Antonio Perrino di Brindisi ed ex presidente dell’Aiom e di Fondazione Aiom. Cinieri non fa parte dell’équipe che segue il Papa: «Prima di 20-30 giorni è sconsigliabile un viaggio aereo. Poi c’è da considerare l’altitudine del Paese andino, che complica le cose. Ma la decisione spetta a Papa Leone».
Gli auguri di Trump
Dagli Stati Uniti sono arrivati gli auguri del presidente Donald Trump, che in passato aveva più volte attaccato il Papa americano. Parlando con i giornalisti dopo un comizio in Arizona, Trump si è augurato che «si rimetta presto».
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