Fai attenzione quando vai al supermercato: ecco come ti convincono a spendere il doppio

I commercianti e la grande distribuzione utilizzano astuti stratagemmi per spingere i consumatori ad acquistare i loro prodotti. Spesso, siamo meno razionali di quanto pensiamo e ci lasciamo influenzare dall’impulsività, dalla compulsività e dalla suggestione quando facciamo acquisti. Questo vale sia nei supermercati, nei negozi fisici e online, che anche in farmacia.

Mentre noi consumatori cantiamo a squarciagola le canzoncine pubblicitarie, ripetiamo gli slogan degli spot televisivi e ci lasciamo conquistare dall’aspetto dei testimonial, le grandi industrie della pubblicità ci analizzano attentamente come soggetti di ricerca e studiano i nostri comportamenti per indirizzarci verso i loro prodotti a proprio piacimento.

In realtà, siamo molto meno liberi di quanto pensiamo. Spesso, non prendiamo decisioni in autonomia, ma ci facciamo influenzare dalle idee altrui. Siamo come manichini in un mondo che sembra uscito da un film di fantascienza come “Matrix”, dove la gente preferisce credere in un mondo dove tutto sembra perfetto e sorride, come ad esempio gli snack che ci fanno sorridere, l’olio di semi che ci fa saltare le recinzioni con un solo braccio, la carne in scatola che sembra essere sana se accompagnata da verdure, le merendine che sembrano rendere le famiglie più felici, o il gelato al biscotto che ci fa incontrare la ragazza col costume rosso sulla spiaggia.

La psicologia ha dimostrato che l’uomo, nonostante la sua capacità di realizzare grandi imprese e di avere pensieri profondi, si comporta come un verme al supermercato. Le tecniche e gli stratagemmi che utilizzano i supermercati e i negozi per farci spendere di più sono stati studiati a fondo. In realtà, le leggi e i codici di consumo non ci tutelano come pensiamo, ma ci fanno solo sentire protetti. Il marketing è molto più intelligente delle leggi e riesce a convincerci senza violare alcuna norma. In effetti, il marketing ha già deciso per noi ciò che pensiamo di volere. Per legge, non è sbagliato cercare di convincere il cliente ad acquistare qualcosa in più di ciò di cui ha bisogno. In realtà, è proprio sul consumo che si basa la nostra società.

I carrelli della spesa:

Ci sono diversi tipi di carrelli, quelli con due ruote che si riempiono subito e quelli tradizionali con quattro ruote che possono essere usati anche per parcheggiarvi sopra un bambino. Tuttavia, questi carrelli tradizionali non sono innocui, ma tramano contro di noi, poiché vengono fatti sempre più grandi per farci credere di non aver ancora comprato abbastanza. Infatti, solo chi ha il carrello pieno fino all’orlo spende di più, secondo la nostra percezione. Pertanto, se utilizziamo un carrello grande, ci sarà più difficile riempirlo e finiremo per spendere di più.

Le casse d’acqua:

Spesso si può notare che le cassette dell’acqua si trovano sempre alla fine del supermercato, di solito vicino alle casse. Questo non accade per caso, ma è legato a quanto detto in precedenza: se le cassette dell’acqua fossero posizionate all’ingresso, occuperebbero subito gran parte del carrello e verrebbe meno l’effetto di “vuoto” che spinge i consumatori a riempire il loro carrello con cose a volte inutili. Quindi, mettendo le cassette dell’acqua alla fine del supermercato, i consumatori sono già stati indotti a riempire il loro carrello con altri prodotti e potrebbero essere più inclini a prendere l’acqua quando arrivano alla fine del percorso di acquisto.

Posizione dei prodotti negli scaffali:

I prodotti più costosi sono sempre posizionati al livello degli occhi, poiché siamo inclini a non abbassarci o alzare lo sguardo. Invece, i dolci, le caramelle e le leccornie sono posizionati sugli scaffali più bassi per attirare l’attenzione dei bambini e persuadere i genitori ad acquistarli. Inoltre, alcuni marchi, che hanno un maggior potere economico, pagano per ottenere uno spazio migliore sugli scaffali, aumentando così la visibilità dei propri prodotti.

I centesimi nel prezzo:

Il prezzo di un prodotto spesso viene letto solo considerando il primo numero e ignorando i centesimi. Per questa ragione, molti supermercati continuano ad utilizzare prezzi terminanti con 99 centesimi, nonostante questa pratica sia già nota e criticata. Ad esempio, se vediamo un prodotto che costa 9,99 euro, tendiamo a pensare che costi 9 euro, ma in realtà il prezzo reale è di 10 euro.

Prodotti meno essenziali vicino alle casse:

Vi siete mai accorti che vicino alle casse dei supermercati si trovano spesso prodotti meno essenziali come caramelle, gomme da masticare, ovetti Kinder e barrette energetiche? La ragione di ciò è semplice: se questi prodotti fossero disposti sugli scaffali, probabilmente non ci accorgeremmo di loro o non li compreremmo. Invece, posizionati strategicamente vicino alle casse, ci invitano all’acquisto mentre aspettiamo di pagare. Inoltre, si tratta spesso di prodotti con un prezzo più alto rispetto a quello che potremmo trovare altrove.

Saldi:

I saldi possono rappresentare un’opportunità per fare acquisti a prezzi vantaggiosi. Tuttavia, è importante ricordare che la legge prevede che sull’etichetta sia indicato il vecchio prezzo, la percentuale di sconto e il nuovo prezzo. In caso contrario, la vendita sarebbe illegale.

Inoltre, la merce in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata in modo da evitare confusione tra i prodotti. Inoltre, se una vetrina riporta la scritta “saldi fino al…”, ciò non significa che tutti i prodotti in vendita abbiano la stessa percentuale di sconto indicata.

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