Covid-19, immunità migliore dopo il vaccino o l’infezione naturale?

Il vaccino conferisce un'immunità più efficace rispetto a quella acquisita dopo l'infezione da Covid-19? Questa è una domanda cruciale, la risposta.

Il vaccino conferisce un’immunità più efficace rispetto a quella acquisita dopo l’infezione da Covid-19? Questa è una domanda cruciale a cui i ricercatori cercano di rispondere e a cui anche noi vogliamo interessarci.

L’immunità è migliore dopo un vaccino o dopo un’infezione naturale?

Il discorso è controverso a dire il vero e il virologo Bruno Lina, direttore del CNR Lione e membro del Consiglio Scientifico, è preciso nella risposta: ‘Difficile da dire’.

«Alcune malattie come il morbillo, la rosolia, la varicella o l’epatite B provocano un’immunità sterilizzante, vale a dire che una volta che l’hai avuto non puoi essere contagiato una seconda volta». In questo caso, vaccinazione e infezione conferiscono un’immunità identica.

E possiamo concordare tutti: nessuno di noi che ha avuto una delle malattie citate, l’ha più contratta nel tempo. Ma è così anche per il Covid-19? O per il raffreddore? No affatto.

“D’altra parte, quando si tratta di virus respiratori come i coronavirus che causano il raffreddore o il virus respiratorio sinciziale (RSV), siamo spesso reinfettati”. È anche possibile prendere un raffreddore quattro o cinque volte in una sola stagione!

Per quanto riguarda il Covid-19, sembra che l’immunità non sia duratura poiché sono stati segnalati diversi casi di reinfezione. Ma la risposta immunitaria naturale è molto variabile tra gli individui. “In genere, più grave è la forma, più forte è l’immunità”, assicura Bruno Lina.

Nei pazienti asintomatici, invece, la produzione di anticorpi a volte è molto bassa. Tra il 2 e l’8% dei pazienti non svilupperebbe nemmeno anticorpi. Un altro studio dell’Università di Oxford ha rilevato che il 26% dei pazienti sintomatici non ha più una risposta immunitaria significativa sei mesi dopo l’infezione.

E dopo la vaccinazione? Anche se la risposta immunitaria è ancora piuttosto variabile (ad esempio il vaccino è meno efficace negli anziani), sembra essere più protettivo contro le reinfezioni e le forme gravi. Un piccolo studio pre-pubblicato sul server bioRxiv mostra che il livello di anticorpi dopo due dosi di vaccino a RNA è fino a 10 volte superiore a quello dopo un’infezione naturale.