Covid-19, ex positivo va in quarantena se in contatto con un nuovo positivo?

Cosa succede se un ex positivo al Covid-19 entra in contatto con un nuovo positivo? Va in quarantena? La risposta.

Hai già contratto il Covid-19, nel periodo infettivo sei stato in obbligo di quarantena.

I tuoi giorni al chiuso li hai già attraversati: nessun contatto neanche coi familiari, sei stato in uno stato di isolamento stretto.

Adesso però un tuo collega di lavoro è risultato positivo al nuovo Coronavirus, cosa farai adesso? Ritornerai in quarantena?

Nuovo Coronavirus e gli obblighi di quarantena

È risaputo come si trasmette il Covid-19, le comunità scientifiche ne parlano: tramite il contatto tra una persona infetta e l’altra.

Le vie di trasmissione sono la saliva, la tosse, lo starnuto, le mani contaminate (toccandosi bocca, naso, occhi) o più raramente tramite la contaminazione fecale.

Per le ragioni elencate, l’obbligo di mascherine anche all’aperto è stato adottato fin da subito, nonostante bisogna attendere ancora un’altra settimana per il nuovo Dpcm.

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Ammalarsi di Covid-19 due volte è possibile?

I 260 casi della Corea del Sud: pazienti guariti da Covid-19 che ad un test successivo erano risultati nuovamente positivi. Cos’è successo?

Gli esperti hanno indagato i casi spiegando che questi sono stati solamente dei “falsi positivi”.

Come mai?

A rispondere è Mauro Corrado, fellow dell’Alexander von Humboldt Foundation e ricercatore del Max Planck Institute of Immunology and Epigenetics, le spiegazioni possibili sono:

«Al momento del test il paziente potrebbe avere ancora il virus nei polmoni. Il titolo virale nelle fasi finali dell’infezione è soggetto a delle oscillazioni. A causa della qualità e quantità del campione su cui viene condotto il test, o per un valore sotto soglia dell’esame RT-PCR, o anche per errore umano, può capitare che per due volte consecutive nel giro di 24/48 ore il risultato sia negativo».

Non è il paziente ad essersi re-infettato piuttosto non è ancora guarito del tutto. Di conseguenza è raro e quasi impossibili riprendersi l’infezione da SARS-CoV-2.

Ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità spiega che nel caso di un paziente guarito completamente possono rimanere all’interno delle cellule dei polmoni dei frammenti del materiale residuo del virus, espulse lentamente.

Un virus non integro quindi non infettivo.

Quindi, da ex positivo, non sarebbe più necessaria un nuova quarantena in caso di contatto con un nuovo positivo al Covid-19?

Nonostante le considerazioni apportate è necessario un nuovo isolamento fiduciario ed in caso sottoporsi nuovamente al tampone.

Aver sviluppato gli anticorpi prima non convince gli esperti: non ci sono prove a sufficienza che questi possano ‘proteggere’ da un ricontagio e di averli ancora dopo tempo nel corpo.

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