Coronavirus, Crisanti: “Chi è stato ottimista ora è in fase di ripensamento”

Andrea Crisanti, responsabile dell'unità di microbiologia dell'Università di Padova, ha commentato le dichiarazioni ottimistiche da parte di alcuni scienziati.

«Ci sono state dichiarazioni forse dettate da un eccessivo ottimismo e sicuramente non da un’analisi approfondita. Io penso che molti di coloro che hanno fatto queste dichiarazioni adesso sono in fase di ripensamento, sicuramente hanno generato un senso di falsa sicurezza che non ha aiutato».

Così Andrea Crisanti, responsabile dell’unità di microbiologia dell’Università di Padova, su Timeline di Sky Tg24, commentando le dichiarazioni ottimistiche da parte di alcuni scienziati nelle scorse settimane circa la sconfitta del Coronavirus.

«Senza l’aiuto di tutti quanti – ha aggiunto – il sistema sanitario nazionale non ce la farà a fronteggiare il virus nel caso in cui ad ottobre e novembre si moltiplicassero i focolai per dimensioni e numero. Senza il contributo puntuale di ognuno di noi nell’applicare comportamenti virtuosi il Ssn non ce la farà».

Crisanti ha anche affermato: «Sugli asintomatici abbiamo condiviso con la comunità scientifica uno studio pubblicato sulla rivista Nature nella quale si chiarisce che gli asintomatici hanno una carica virale paragonabile a quella dei sintomatici e che sono ugualmente in grado di trasmettere».

«Questo è un contributo che tutta la comunità scientifica concorda – ha detto Crisanti – io rimango sorpreso che vengano fatte queste domande alla comunità scientifica, forse sarebbe più opportuno che si leggessero i contributi scientifici».