Come migliorare la sensibilità all’insulina

Grazie a esercizio fisico e alimentazione, si può agire prevenendo il diabete di tipo 2.

L’insulina è un ormone importantissimo per la nostra salute. Quando la si chiama in causa, è necessario parlare del suo ruolo ai fini del mantenimento della regolarità dei livelli di zucchero nel sangue.

Il suo funzionamento è molto semplice: l’insulina consente al glucosio di entrare nelle cellule del nostro corpo. Qui viene utilizzato per dare energia all’organismo, ma anche immagazzinato per uso futuro.

Nei casi di sensibilità ottimale all’insulina, per mantenere regolari i livelli di zucchero nel sangue è necessaria una quantità minima dell’ormone sopra citato. Ovviamente, in caso di resistenza all’insulina la situazione cambia: la quantità di ormone che serve a fornire glucosio alle cellule è molto più alta.

Nel momento in cui l’organismo smette di rispondere all’insulina, si ha a che fare con una condizione nota come prediabete. Questa situazione, a lungo andare può rappresentare un preambolo al diabete di tipo 2.

La buona notizia quando si parla di queste tematiche riguarda il fatto che ci si può aiutare, seguendo alcuni consigli utili per ottimizzare la resistenza all’insulina. Scopriamo i principali.

LEGGI ANCHE: 4 rimedi naturali per contrastare l’indigestione

Esercizio fisico

Un’alternativa indubbiamente importante quando si tratta di ottimizzare la sensibilità all’insulina è l’esercizio fisico. Quando ci alleniamo, i nostri muscoli assorbono zuccheri, in modo da usarlo come carburante. Idealmente, bisognerebbe mantenersi attorno ai 150 minuti di esercizio fisico a settimana (non importa se aerobico o di resistenza).

Non dimenticare le fibre

Quando si parla di consigli per migliorare la sensibilità all’insulina, è fondamentale chiamare in causa l’importanza di assumere fibre. Questi nutrienti, fondamentali per l’efficienza intestinale, favoriscono anche un assorbimento più lento dello zucchero da parte del nostro organismo.

Per quanto riguarda quest’ultimo beneficio, è il caso di dare spazio soprattutto alle fibre solubili. Quali sono le fonti principali? Tra queste è possibile citare i cavolini di Bruxelles, i broccoli, le carote, le pere, le mele.

Dai spazio a frutta e verdura

Rimanendo sempre nell’ambito delle dritte alimentari per ottimizzare la sensibilità insulinica, ricordiamo l’importanza di mettere nel piatto frutta e verdura. Come sopra ricordato, tra i motivi principali dei loro benefici è possibile citare la presenza di fibre, per non parlare degli antiossidanti.

L’importanza delle erbe e delle spezie

Proseguendo con l’elenco dei consigli utili a migliorare la sensibilità all’insulina, citiamo l’importanza di assumere spezie come la cannella, la curcuma, il fieno greco e lo zenzero. NO FIRMA

Impara a gestire lo stress

Concludiamo facendo riferimento all’importanza di gestire lo stress. Il cortisolo, ormone dello stress per eccellenza, stimola la scomposizione dei nutrienti e aumenta la glicemia, con ovvie ripercussioni negative sulla resistenza all’insulina.

LEGGI ANCHE: Pomelo: i principali benefici di un agrume poco conosciuto