Carolina Marconi ricoverata: cos’è l’emicrania con aura
Carolina Marconi al pronto soccorso dopo la vacanza: esclusa la recidiva del tumore. I medici ipotizzano un'emicrania con aura. Cosa sapere sui sintomi.
Questo articolo ha finalità informativa. Non sostituisce il parere del medico curante. In caso di sintomi persistenti rivolgiti al tuo medico o al pronto soccorso.

Per mesi si è ripetuta che fosse solo stanchezza. Poi il corpo l’ha costretta a fermarsi. Carolina Marconi ha raccontato sui social il ricovero al pronto soccorso di Roma, arrivato al rientro da una vacanza in Sardegna.
Gli esami hanno escluso una recidiva del tumore al seno affrontato nel 2021. Ma la sua storia porta alla luce due questioni che riguardano molte persone.
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Cosa è successo
I primi disturbi erano comparsi prima della partenza, fissata per il 13 luglio.
Mal di testa intensi. Nausea. Problemi alla vista, con linee a zig zag davanti agli occhi. E un formicolio alle dita.
La showgirl aveva provato a minimizzare. “Continuavo a dirmi: ‘Sarà lo stress, passerà'”, ha raccontato.
I sintomi però non sono passati. Sono continuati anche durante il soggiorno in Sardegna.
Il peggioramento e il pronto soccorso
Il momento decisivo è arrivato dopo il ritorno a Roma.
Le condizioni sono peggiorate all’improvviso: pressione molto alta, nausea, un forte mal di testa. Poi l’occhio e metà del labbro hanno iniziato a tremare.
Il compagno Alessandro Tulli l’ha accompagnata al pronto soccorso. “Il mio corpo mi ha costretta a fermarmi”, ha scritto lei stessa.
Gli accertamenti eseguiti
In ospedale è stata sottoposta a una serie di esami: elettrocardiogramma, Tac e terapia con flebo.
L’esito è arrivato con una frase che ha riportato dalla parte giusta il peso di quelle ore: “Carolina, la Tac è negativa”. Gli accertamenti hanno escluso una recidiva della malattia oncologica.
Cosa hanno riscontrato i medici
Gli specialisti hanno individuato un’inversione della lordosi cervicale.
È una condizione che riguarda la curvatura naturale del tratto cervicale della colonna vertebrale. Normalmente il collo presenta una curva rivolta in avanti. Quando quella curva si riduce o si inverte, possono comparire tensioni muscolari e cefalee anche molto intense.
Restano però da chiarire gli altri disturbi. Nei prossimi giorni la showgirl si sottoporrà a una risonanza magnetica e a una visita neurologica.
L’ipotesi presa in considerazione dagli specialisti è quella di un’emicrania con aura.
Che cos’è l’emicrania con aura
È una forma di emicrania preceduta o accompagnata da sintomi neurologici transitori.
L’aura visiva è la manifestazione più frequente. Chi ne soffre può vedere linee a zig zag, punti luminosi, macchie scure o aree di visione ridotta. Sono gli stessi disturbi descritti da Carolina Marconi nei giorni precedenti al ricovero.
Ci sono anche altre forme di aura. Può manifestarsi come formicolio che parte dalle dita e risale lungo il braccio, oppure come difficoltà nel linguaggio.
I sintomi si sviluppano di norma nell’arco di alcuni minuti e si risolvono in genere entro un’ora. Poi arriva il mal di testa, anche se non sempre.
Perché serve comunque una valutazione medica
Su questo punto occorre chiarezza. I sintomi dell’aura possono somigliare a quelli di altre condizioni, alcune delle quali richiedono un intervento immediato.
Per questo la valutazione medica non è mai superflua, soprattutto la prima volta che si presentano. È il medico a poter distinguere un’aura emicranica da altri quadri clinici.
Alcuni segnali richiedono attenzione immediata: un mal di testa improvviso e violentissimo, mai provato prima; disturbi che durano più di un’ora; difficoltà a parlare o a muovere un lato del corpo; confusione; alterazioni dello stato di coscienza.
La paura di chi ha avuto un tumore
C’è un secondo aspetto nel racconto della showgirl, meno clinico ma altrettanto concreto.
“Chi ha vissuto un tumore sa che certe paure non se ne vanno mai davvero. Basta un sintomo e la mente torna immediatamente al periodo più buio della propria vita”, ha scritto.
È un’esperienza documentata e diffusa tra chi ha concluso un percorso oncologico. Ogni sintomo nuovo viene interpretato attraverso quel filtro, e l’attesa di un referto assume un peso che chi non ha attraversato quel percorso fatica a immaginare.
Il supporto psicologico è previsto in molte strutture oncologiche proprio per accompagnare questa fase. Può essere richiesto all’équipe che ha seguito le cure.
Il messaggio finale
Carolina Marconi ha chiuso il suo racconto senza nascondere che il percorso di controlli non è finito e che la terapia ormonale continua a metterla alla prova.
“Voglio continuare a scegliere la gratitudine. Voglio continuare a credere nel domani. Voglio continuare a sorridere”, ha scritto.
⚕️ Nota editoriale
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