12enne in terapia a Padova per malaria: la corsa in ospedale dopo giorni di febbre

Chioggia, 12enne trasferita all’ospedale di Padova per malaria dopo un viaggio in Africa: terapia specifica già avviata, condizioni ritenute critiche.

Una bambina di 12 anni residente a Chioggia è stata trasferita dall’ospedale cittadino di Chioggia a quello di Padova per un sospetto caso di malaria, dopo giorni di febbre alta al rientro da un soggiorno in Africa. La terapia specifica è stata avviata subito dai pediatri, ma la criticità del quadro clinico ha imposto il trasferimento in una struttura con competenze specialistiche più avanzate.

La minore è arrivata all’ospedale della Navicella dopo che, tornata da pochi giorni da un viaggio in Africa con la famiglia, aveva iniziato ad accusare febbre elevata. I genitori, preoccupati per l’innalzamento della temperatura corporea, l’hanno accompagnata in ospedale.

I pediatri di Chioggia hanno diagnosticato la malaria e attivato immediatamente la terapia mirata. Considerata la gravità della situazione, e dopo un confronto con gli specialisti dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova, è stato deciso il trasferimento nella struttura padovana.

Attualmente la bambina si trova ricoverata all’ospedale di Padova, dove da ieri sera è sottoposta a terapia specifica sotto controllo specialistico.

La dinamica del trasferimento

Il caso si è sviluppato in poche ore.

  1. Rientro dall’Africa.
  2. Comparsa di febbre alta per alcuni giorni.
  3. Accesso al pronto soccorso di Chioggia.
  4. Diagnosi di malaria da parte dei pediatri.
  5. Avvio della terapia.
  6. Trasferimento concordato con Padova per criticità clinica.

Il coordinamento tra l’ospedale di Chioggia e l’Azienda ospedaliera universitaria di Padova è stato determinante per garantire continuità assistenziale. Il trasferimento non è stato una scelta precauzionale generica, ma una decisione clinica legata alla complessità del quadro.

Cos’è la malaria

La malaria è una malattia infettiva causata da parassiti del genere Plasmodium, trasmessi all’uomo attraverso la puntura di zanzare del genere Anopheles. È endemica in molte aree dell’Africa subsahariana, dell’Asia e dell’America Latina.

Non si trasmette per contatto diretto tra persone. La trasmissione avviene esclusivamente tramite il vettore, cioè la zanzara infetta.

Le specie di Plasmodium che colpiscono l’uomo sono principalmente:

  • Plasmodium falciparum
  • Plasmodium vivax
  • Plasmodium ovale
  • Plasmodium malariae
  • Plasmodium knowlesi

La forma più grave è generalmente associata a Plasmodium falciparum, frequente in Africa.

Cause e meccanismo di infezione

Il parassita entra nel sangue attraverso la puntura della zanzara.

Dopo una prima fase nel fegato, invade i globuli rossi, dove si moltiplica e li distrugge ciclicamente. È proprio questa distruzione che provoca gli accessi febbrili tipici della malattia.

Il periodo di incubazione varia da 7 a 30 giorni, ma può essere più lungo a seconda della specie coinvolta.

Nel caso della 12enne di Chioggia, il fattore determinante è il recente soggiorno in Africa, area ad alta incidenza.

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Sintomi della malaria

I sintomi iniziali possono essere aspecifici e simili a un’influenza:

  • Febbre alta improvvisa
  • Brividi intensi
  • Sudorazione profusa
  • Mal di testa
  • Dolori muscolari
  • Nausea e vomito

Nei casi più gravi possono comparire:

  • Anemia severa
  • Compromissione neurologica
  • Insufficienza respiratoria
  • Alterazioni della coscienza

La febbre persistente dopo un viaggio in area endemica è un segnale clinico che impone immediata valutazione medica.

Diagnosi: perché è fondamentale la tempestività

La diagnosi avviene attraverso esami del sangue, in particolare:

  • Striscio di sangue periferico
  • Test diagnostici rapidi per antigeni del Plasmodium

Il riconoscimento precoce riduce drasticamente il rischio di complicanze.

Nel caso di Chioggia, i pediatri hanno diagnosticato prontamente la malaria e iniziato la terapia specifica prima ancora del trasferimento.

Trattamento: terapia specifica e monitoraggio specialistico

La terapia dipende dalla specie di parassita e dalla gravità clinica.

I farmaci antimalarici possono includere combinazioni a base di artemisinina o altri principi attivi specifici.

Nei casi considerati critici, il ricovero in struttura ospedaliera con supporto specialistico è necessario per:

  • Monitoraggio costante dei parametri vitali
  • Gestione delle complicanze
  • Controllo dell’anemia
  • Valutazione neurologica

Il ricovero della 12enne a Padova rientra in questa gestione clinica avanzata.

La malaria in sintesi

AspettoDati essenziali
Agente causaleParassita Plasmodium
TrasmissionePuntura zanzara Anopheles
Incubazione7-30 giorni
Sintomo principaleFebbre alta ciclica
DiagnosiEsame del sangue
TerapiaFarmaci antimalarici specifici
RischioComplicanze gravi se non trattata
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🔴 Cosa fare se hai febbre dopo un viaggio

Se la febbre compare entro poche settimane dal rientro da un Paese tropicale o africano, non aspettare. Rivolgiti subito al medico o al pronto soccorso e comunica chiaramente dove hai soggiornato e quando sei rientrato. La tempestività è decisiva. Evita l’automedicazione con antipiretici senza una valutazione clinica: abbassare la febbre non significa risolvere la causa. Chiedi esplicitamente che venga esclusa la malaria tramite esami del sangue, soprattutto se il viaggio è avvenuto in area endemica. Segnala eventuali brividi, sudorazione intensa o dolori muscolari. La diagnosi precoce riduce il rischio di complicanze gravi e ricovero.

FAQ

La malaria è contagiosa tra persone?
No. Si trasmette tramite la puntura di zanzare infette.

Quanto tempo dopo un viaggio possono comparire i sintomi?
Generalmente tra 7 e 30 giorni.

La malaria è curabile?
Sì, se diagnosticata precocemente e trattata con terapia specifica.

Perché la bambina è stata trasferita a Padova?
Per la criticità del quadro clinico e per garantire assistenza specialistica avanzata.

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