Virus dalla Cina: cosa sappiamo sulla polmonite virale e i contagi

In questi ultimi giorni, sta destando forti preoccupazioni a livello mondiale un virus che, partito dalla Cina e più precisamente dalla città di Wuhan, si è diffuso anche in altri Paesi, come per esempio la Corea del Sud.

Se vuoi sapere qualcosa di più in merito, seguici nelle prossime righe, dove abbiamo raccolto gli ultimi aggiornamenti sul misterioso virus che arriva dalla Cina.

 

Il coronavirus che arriva dalla Cina

Il virus partito dalla Cina è della famiglia dei coronavirus. Non appena si è diffusa la notizia dell’epidemia, partita molto probabilmente da un mercato, in molti hanno pensato alla Sars, il virus che, all’inizio degli anni 2000, ha ucciso centinaia di persone in diversi Paesi orientali.

A seguito di un’analisi del patrimonio genetico, è stata scoperta una forte similitudine tra questo virus e la Sars.

L’aumento del rischio

Dopo l’allarme scoppiato nella seconda settimana di gennaio, il 20 del mese è arrivata la conferma della trasmissione del virus da uomo a uomo. In virtù di questa conferma, il centro europeo di controllo delle malattie (Ecdc) ha formalizzato un aumento del rischio, facendolo passare da lieve a moderato.

Cosa dice il sito dell’Ecdc

Per capire come stanno le cose in merito al virus in Cina è utile prendere come riferimento il sito ufficiale dell’Ecdc. Grazie ad esso si può innanzitutto scoprire che il virus in questione è noto con il nome di 2019-nCoV.

I pazienti contagiati hanno manifestato subito sintomi come la febbre e la dispnea. Secondo gli esperti, si tratta di un quadro clinico affine alla polmonite virale. Come sopra specificato, i primi casi sono stati registrati a Wuhan. Dopo qualche giorno, ne sono stati rilevati altri in ulteriori città della Cina, come per esempio Pechino e Guandong.

Il virus ha contagiato anche diversi pazienti fuori dalla Cina, arrivando pure in Thailandia, in Giappone e in Corea del Sud. La trasmissione da uomo a uomo è stata confermata, ma è necessario approfondirne a livello scientifico la portata.

Gli esperti dell’Ecdc hanno fatto riferimento all’imminente capodanno cinese – la festività cade il 25 gennaio – specificando che, con l’aumento dei viaggi per le vacanze previste in questa occasione, la probabilità che il virus arrivi in UE è più alta.

Concludiamo ricordando che, nello Stato di Washington, è stato registrato il caso di un paziente che presenta i sintomi del contagio. Si attende, come riferito dalla CNN, eventuale conferma da parte dei Centers for Disease Control and Prevention.

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