Vene varicose (o varici), cosa sono, sintomi, cause e cura

Un argomento caro a molte donne è quello delle vene varicose chiamate anche varici. Un disturbo fisiologico quanto estetico che spesso non richiede un trattamento salvo casi in cui è necessario intervenire per evitare complicanze.

Vene varicose: cosa sono, sintomi, cause e cura

Le vene varicose (o varici) costituiscono una vera patologia a carico del sistema circolatorio, le vene degli arti inferiori appaiono gonfie e ingrossate tanto da assumere un colore viola scuro o blu. L’andamento delle vene si può seguire ad occhio nudo ed è tortuoso.

Non costituiscono un problema solamente a livello estetico ma anche a livello fisiologico, difatti possono causare differenti sintomi:

  • gambe doloranti e pesanti;
  • piedi e caviglie gonfie;
  • bruciore o pulsazioni nelle gambe;
  • crampo muscolare alle gambe, soprattutto di notte;
  • secchezza, prurito e pelle sottile sulla vena interessata.

Le varici non rappresentano altro che il ‘ristagno’ del sangue che non ritorna al cuore perché le vene hanno perso la loro elasticità e le valvole non permettono più questo meccanismo.

📲 Vuoi ricevere notizie come questa sul tuo smartphone? Iscriviti al canale Telegram di SaluteLab oppure unisciti al gruppo WhatsApp

Ci sono dei fattori che aumentano la probabilità di sviluppare le vene varicose tra cui:

  • sesso femminile (gli ormoni rilassano le pareti delle vene);
  • parente stretto con le vene varicose (genetica);
  • età avanzata;
  • sovrappeso (le valvole si affaticano);
  • lavori che comportano lunghi periodi in piedi (il sangue non scorre facilmente);
  • gravidanza;
  • vita sedentaria.

Spesso non è necessario rivolgersi al medico in presenza di vene varicose quando non destano preoccupazione ma è consigliato consultare il medico se si presentano i sintomi sopraelencati, la qualità della vita non deve essere inficiata.

Se necessario, come indicato dall‘Istituto Superiore di Sanità, il medico potrebbe raccomandare:

  • calze a compressione per un periodo fino a 6 mesi;
  • esercizio fisico regolare;
  • evitare di stare in piedi per lunghi periodi di tempo;
  • tenere sollevate le gambe durante il riposo notturno;
  • terapie mediche o chirurgiche (ablazione endotermica, scleroterapia, legatura e stripping).

⚕️ Nota editoriale

I contenuti pubblicati su SaluteLab hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi o sintomi, consulta sempre il tuo medico di fiducia.

Articoli correlati