Variante Xe in Italia, Bassetti: “Booster per proteggersi, si diffonderà velocemente”

Ad allarmare oggi gli esperti è l'arrivo in Italia della variante Xe. Sarà boom di contagi? Parla il Dr. Matteo Bassetti.

Matteo Bassetti, infettivologo.

Molti pensavano che con l’arrivo della primavera e dei primi picchi di caldo il contagio da Covid-19 si sarebbe arrestato, tuttavia con Omicron 2 la situazione sembra non essere favorevole a questa visione. Ad allarmare oggi gli esperti è l’arrivo in Italia della variante Xe.

Variante Xe in Italia, sarà boom di contagi?

Nonostante lo scorso 31 marzo sia stata dichiarata la fine dell’emergenza, ad apparire in Gran Bretagna è la nuova variante Xe, figlia di Omicron 1 e Omicron 2 ma del 10% più contagiosa. In Italia si rischia una nuova ondata di contagi?

Walter Ricciardi nei giorni scorsi ha rassicurato gli italiani pur non sottovalutando la capacità di contagio e di diffusione della variante Xe, come sottolinea lo stesso Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova:

«la variante Xe non sembra più aggressiva, più mortale e più patogenetica. Il ciclo completo vaccinale (con booster) funziona nel prevenire forme gravi. È invece sicuramente più contagiosa (+10%). Quindi si diffonderà più velocemente e più rapidamente e potrebbe prendere il sopravvento sulle altre. Dovremo abituarci: finché c’è virus, c’è variante».

«La variante Xe – ricorda su Facebook – è un mix di Omicron 1 e 2 che si uniscono e si ricombinano. Peraltro è un fenomeno», quello della ricombinazione, «che avviene abitualmente per l’influenza senza che nessuno si preoccupi di metterlo in prima pagina», rileva l’esperto. «Mutazioni e ricombinazioni – evidenzia – avvengono in continuazione per tutti i virus e molti altri microrganismi».

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