Vaiolo delle scimmie, c’è una categoria ad alto rischio di contagio

Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, ha parlato di vaiolo delle scimmie.

Vaiolo delle scimmie.
Vaiolo delle scimmie.

Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, contattato da Adnkronos Salute, ha spiegato che il vaiolo delle scimmie “sta sostanzialmente colpendo solo la popolazione maschile e in stragrande maggioranza la categoria ‘MSM‘, ovvero i maschi che fanno sesso con altri maschi. Quindi questa categoria è ad alto rischio di contrarre l’infezione, ecco che qualsiasi misura di prevenzione la dobbiamo individuare in questa fascia e ha poco senso allargarla a tutta la popolazione. Nel caso della vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie, come sta avvenendo già in altri paesi europei, offrirei il vaccino a chi pensa di essere più a rischio. Questa azione sarebbe opportuna per bloccare l’ulteriore diffusione della malattia”.

Il direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (SIMIT), ha proseguito: “Ad oggi casi gravissimi di vaiolo delle scimmie sono pochissimi e ci sono stati solo 8 decessi nel mondo, di cui 5 in Africa. È una malattia che si sta diffondendo a livello planetario, anche se in Italia abbiamo poco più di 500 casi, ma che non ha una grandissima letalità e sappiamo gestirla”.

È stato l’OMS ad indicare nella categoria MSM quella più a rischio di contrarre il vaiolo delle scimmie “perché occorre un contatto molto stretto a livello cutaneo per potersi infettare, quindi mi pare opportuno avviare anche una campagna di comunicazione, in chiave vaccinazione, per chi corre maggior pericolo spiegando che non basta usare il profilattico durante i rapporti sessuali, perché comunque ci sarebbe lo stesso la trasmissione del virus”.

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