Ti ha punto una vespa? Ecco cosa devi fare

Soprattutto nella stagione calda è possibile incontrare vari specie di insetti: formiche, scarafaggi e vespe. Se per i primi due è possibile parlare di esperienze non pericolose, la stessa cosa non può dirsi nel caso delle vespe (dotate di pungiglione velenoso).

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vespa

Soprattutto nella stagione calda è possibile incontrare vari specie di insetti: formiche, scarafaggi e vespe. Se per i primi due è possibile parlare di esperienze non pericolose, la stessa cosa non può dirsi nel caso delle vespe (dotate di pungiglione velenoso).

Le due specie di vespe – comuni e tedesche – si sono adattate per vivere al fianco degli umani. I nidi delle vespe “comuni” vengono costruiti sugli alberi e sotto i tetti boscosi, mentre le “tedesche” amano stabilirsi sottoterra o nelle tane degli animali.

Solitamente le vespe attaccano l’uomo quando vengono disturbate in prossimità nido.Tuttavia, possono essere aggressive anche nel caso di movimenti bruschi.

Cosa fare per evitare di essere punto da una vespa? Ecco alcuni consigli:

  • Quando ci si trova in un bosco o in aperta campagna è bene ispezionare il posto per individuare eventuali nidi, evitando di toccarli o disturbare gli insetti all’interno.
  • Quando una vespa vola nelle vicinanze, non agitare le braccia per allontanarla. Questo gesto potrebbe scatenare la reazione difensiva. Aspettare che l’insetto si allontani da solo, muovendosi dolcemente o rimanendo fermo.
  • Non lasciare snack dolci o cibi, come frutta, miele, bevande gassate e succhi, aperti, poiché attirano le vespe con il loro odore.
  • Se si è allergici, è meglio evitare luoghi in cui le vespe possono vivere in grandi quantità (portare con se farmaci antiallergici).
  • Se si uccide una vespa vicino al suo nido, questa rilascerà delle sostanze (feromoni), che attireranno altre vespe pronte a difenderla.
  • Non provare a rimuovere un nido di vespe al culmine del loro periodo di riproduzione (metà e fine estate) da soli.
  • E’ possibile creare delle trappole usando una bottiglia e tagliandola a metà. Versare qualche esca nella parte inferiore della bottiglia e girare la parte superiore del collo verso il basso, così gli insetti resteranno bloccati all’interno.

Quali sono le conseguenze di una puntura di vespa?

Le reazioni a una puntura variano a secondo del soggetto. Nei soggetti più sensibili o allergici la reazione può essere più grave e pericolosa.

Ecco cosa potrebbe accadere subito dopo la puntura di vespa:

  • Potreste avvertire un dolore bruciante accompagnato da gonfiore e rossore. Per alleviare il dolore e ridurre il gonfiore, è consigliabile applicare qualcosa di freddo, come una bottiglia d’acqua o ghiaccio.
  • Il dolore nell’area punta aumenta e compare il prurito. Se non si è allergici al veleno della vespa, il dolore passerà in un paio d’ore, il gonfiore si placherà dopo un giorno o due. La frequenza cardiaca e respiratoria potrà aumentare temporaneamente. Di regola, questi sintomi scompaiono insieme alla sindrome del dolore. Ma se la frequenza respiratoria e cardiaca dovesse aumentare rapidamente, questo potrebbe essere un segno dell’inizio di una reazione allergica.
  • Il livello di zucchero nel sangue può aumentare nei pazienti diabetici dopo la puntura.
  • La reazione allergica potrà iniziare con l’aumento della temperatura locale e generale, nausea e vomito. Nei casi particolarmente gravi, la reazione allergica potrà sviluppare in shock anafilattico con un calo significativo della pressione sanguigna e perdita di conoscenza.

La reazione allergica è classificata per gravità:

  • sintomi lievi sono: gonfiore e arrossamento nella zona interessata; dolore nell’area della puntura; orticaria localizzata; naso che cola e lacrimazione.
  • sintomi di moderata gravità sono: attacchi di dolore nella cavità addominale, nausea e vomito, vertigini e brividi.
  • segni di una grave reazione allergica sono: difficoltà respiratorie a causa del gonfiore della laringe; voce rauca; attacchi di tosse; improvviso calo della pressione sanguigna; diminuzione dello stato di coscienza, paralisi parziale o estesa; linguaggio incoerente e gesti incomprensibili; eccitazione eccessiva o abbattimento; oppressione sul cuore.

Lo shock anafilattico è la reazione più forte all’allergene, porta all’alterazione della normale funzione degli organi. Si sviluppa all’istante. I segnali indicatori sono: gonfiore del viso, aumento della frequenza cardiaca, febbre improvvisa, sensazione di mancanza d’aria, formicolio in bocca. Lo shock stesso provoca la perdita di coscienza del paziente e l’interruzione della respirazione.

 

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