Si può vivere senza la milza?

La milza non è un organo vitale del nostro corpo, tuttavia espleta alcune funzioni importanti che ci conducono a porci una domanda: si può vivere senza quest’organo? La risposta è affermativa purché si seguano gli adeguati accorgimenti.

Vivere senza la milza si può, come?

La milza è una ghiandola posta nella parte superiore sinistra dell’addome cui funzione principale è quella di depurare il sangue eliminando i microbi e consumando i globuli rossi consumati, ‘vecchi’, produrre anticorpi e regolare la quantità di piastrine.
Sicuramente delle funzioni importanti che – in caso di splenectomia (asportazione della milza) – non possono essere più espletate.

Come potrete intendere, i pazienti a cui è stata asportata la milza corrono un rischio maggiore di andare incontro ad infezioni batteriche anche gravi così come la parassitosi. I batteri da cui è necessaria una protezione sono:

  • Lo Pneumococco (responsabile di patologie respiratorie, otiti, meningiti).
  • Il Meningococco (il batterio che causa la forma più pericolosa di meningite).
  • L’Haemophilis influentiae del gruppo B.

I primi due anni che seguono l’intervento sono i più delicati con il rischio più elevato nell’incorrere a queste infezioni. Qual è la soluzione? Sottoporsi al vaccino contro lo pneumococco, il meningococco ed l’Haemophilis influentiae.

Tuttavia, le accortezze non terminano qua. Sì, la vita di chi si è sottoposto alla rimozione della milza può scorrere tranquillamente ma nel caso di un viaggio oltre confine come nelle zone in cui siano presenti malattie tropicali endemiche è necessaria una profilassi preventiva e protettiva presso un centro specializzato.

I sintomi cui un paziente splenectomizzato non dovrebbe mai ignorare sono:

In questi casi bisogna recarsi immediatamente in un pronto soccorso in quanto le infezioni batteriche hanno un decorso molto più rapido e grave rispetto agli altri pazienti.

Per chi vive senza la milza è consigliato tenere con sé sempre degli antibiotici in casa.