Setticemia, come intervenire per prevenire la comparsa dei sintomi

La setticemia è una delle infezioni più pericolose al mondo che mette a rischio la vita. Ricercatori scoprono un nuovo modo per prevenire i sintomi.

La setticemia è una delle infezioni più pericolose al mondo che mette a rischio la vita. Importante è la tempestività nella diagnosi e la cura, ogni sei ore di ritardo nella diagnosi, corrispondono a una riduzione del 10% delle possibilità di guarigione. Secondo una ricerca effettuata della Harvard Medical School di Boston, negli USA, ci si può accorgere della presenza dell’infezione prima della manifestazione dei sintomi. Come? Approfondiamo.

La diagnosi di laboratorio

La ricerca effettuata della Harvard Medical School di Boston, negli USA, è stata pubblicata nella prestigiosa rivista scientifica “Plos One“.

I ricercatori hanno preso in considerazione i neutrofili (specifiche cellule del sistema immunitario il cui compito principale è quello di attaccare in maniera precisa e infallibile gli agenti patogeni che penetrano all’interno dell’organismo).

Il dottor Daniel Irimia, uno dei ricercatori coinvolti nella ricerca, ha ricordato che “i neutrofili sono una componente del sistema immunitario. Ogni individuo sano possiede un esercito di 25 miliardi di queste cellule circolanti pronti a combattere gli agenti patogeni. Il test del sangue più diffuso per valutare la capacità del paziente di combattere le infezioni è la conta assoluta dei neutrofili. Ciò si basa sul presupposto che, come soldati ben addestrati, i neutrofili agiscano in maniera veloce ed efficace“.

Per svolgere la loro funzione primaria, i neutrofili devono essere capaci di muoversi in maniera efficace e accurata. In caso di pazienti gravi ustionati, i ricercatori si sono resi conto che questa capacità era deficitaria già un paio di giorni prima dell’insorgere dell’infezione: i neutrofili, infatti, cominciavano a muoversi in maniera scoordinata, visibilmente casuale e dunque completamente inefficace.

Questo cosa vuol dire? Che monitorando il movimento dei neutrofili si può curare la setticemia per tempo prima che si sviluppano i sintomi clinici fino a 48 ore prima.

Questa ricerca è molto importante perché i sintomi iniziali della setticemia sono aspecifici e sono difficilmente identificabili perché simili a quelle di altre infezioni.

In questo caso, quindi, la diagnosi è di laboratorio e molte persone potranno essere salvate da una morte quasi certa.

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