Rinuncia alla chemioterapia per salvare il figlio che porta in grembo e muore

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Silvia Pozzan

Ha rinunciato alla chemioterapia per salvare il bambino che aveva in grembo e, dopo la nascita del piccolo, è stata vinta dalla malattia.

Silvia Pozzan, 36 anni, è morta martedì scorso – 13 novembre – a Sossano, in provincia di Vicenza. La donna aveva un cancro al fegato.

Come si apprende dal Giornale di Vicenza, Silvia lottava contro il tumore da tre anni ma, quando è rimasta incinta, ha scelto di rinunciare alle cure per non causare problemi al bambino.

Di conseguenza, il cancro si è fatto più aggressivo e ha attaccato anche il seno. Poi, una volta nato il piccolo, il cancro sembrava essersi contenuto ma poi non ha dato scampo a Silvia.

I funerali della donna sono stati celebrati oggi, sabato 17 novembre, con un rito civile nel cimitero di Orgiano.

La storia di Silvia riporta alla memoria quella di Chiara Corbella Petrillo, di cui è in corso la causa di beatificazione, deceduta a 28 anni nel giugno 2012 di tumore dopo avere rifiutato di sottoporsi alla chemioterapia mentre era incinta. Chiara conobbe il marito in un pellegrinaggio a Medjugorje e la coppia si sposò ad Assisi. Dopo due gravidanze finite male, con la terza era arrivata anche la malattia e Chiara fece la scelta di non curarsi ma di permettere al bimbo che aveva in grembo di nascere: Francesco.

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