Quali sono gli 11 campanelli d’allarme del Parkinson?

Prima dei conosciuti tremori, il Parkinson presenta dei campanelli d'allarme che possono permettere un'azione precoce. Quali sono? Scoprilo insieme a noi.

Prima dei conosciuti tremori, il Parkinson presenta dei campanelli d’allarme che possono permettere un’azione precoce. Quali sono? Scoprilo insieme a noi.

Il Morbo di Parkinson

Sapevi che il Parkinson è tra le malattie più diffuse al mondo? Ne soffrono in Italia circa 300mila persone e quasi 6 milioni in tutto il mondo.

Questa malattia rientra tra la categoria di quelle neuro-degenerative con un’evoluzione lenta ma progressiva e come immaginerai coinvolge i centri del movimento e dell’equilibrio (aree profonde del cervello). Il controllo del movimento nel tempo viene perso e per questo motivo rientra tra le patologie definite “Disordini del movimento”.

Ad essere imputata è la dopamina (un neurotrasmettitore che consente il controllo dei movimenti) cui livelli iniziano a ridursi progressivamente a causa di una degenerazione dei neuroni.

Ovviamente l’impatto sulla vita di chi ne è affetto (ed anche sui caregiver) è notevole, riducendone la qualità e conducendo spesso a depressione e demenza.

L’esordio del morbo di Parkinson si fa risalire intorno ai 70 anni per le donne e 68 anni per gli uomini.

Le cause di questa malattie non sono ancora note ma si possono dedurre dei fattori scatenanti: genetici (alcune mutazioni), fattori tossici (esposizione ad alcune tossine quali alcuni pesticidi, etc.).

I sintomi spesso si presentano in modo asimmetrico ovvero colpendo maggiormente un solo lato del corpo rispetto all’altro e non sempre si manifesta in maniera limpida, con i classici sintomi che sono:

1) Tremore a riposo.
2) Rigidità.
3) Bradicinesia (lentezza dei movimenti automatici).
4) Instabilità posturale (perdita di equilibrio).

All’esordio della malattia però spesso i sintomi spia non vengono riconosciuti subito, scopriamo insieme quali sono i campanelli d’allarme.

11 Campanelli d’allarme

1) Disturbi dell’olfatto (ed anche del gusto), la percezione degli odori può essere compromessa molti anni prima. Anche avvertire il profumo di una rosa potrebbe essere difficoltoso.
2) Stipsi, la difficoltosa o infrequente evacuazione, sembra essere il sintomo precoce della malattia.
3) Disturbi urinari, c’è la necessità frequente e ricorrente a urinare.
4) La personalità si modifica nel senso che l’umore diventa instabile, può passare dall’apatia fino alla depressione.
5) Avviene un mutamento della sudorazione che può essere ridotta oppure abbondante. La pelle può diventare untuosa e seborroica.
6) La presenza di una pressione bassa per cui non si ha una spiegazione.
7) Voce flebile, esile che comporta difficoltà alla percezione per chi ascolta.
8) Difficoltà nella scrittura, giungendo ad una micrografia. Quelli che erano dei caratteri di normali dimensioni, iniziano a rimpicciolirsi.
9) Problemi nella deglutizione (il passaggio del bolo allo stomaco).
10) Difficoltà a muovere un braccio.
11) Disturbi del sonno durante la fase Rem (stadio del sonno profondo, paradosso).