Cosa mangiare quando si soffre di stitichezza?

La stitichezza è un problema che riguarda tantissime persone. Scopriamo come risolverlo grazie all'alimentazione.

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La stitichezza, conosciuta anche come stipsi, è una condizione che riguarda tantissime persone e che si contraddistingue per oggettive difficoltà nell’evacuazione delle feci. Si parla di stitichezza quando l’evacuazione avviene con una frequenza inferiore alle tre volte a settimana.

I fattori che determinano la stitichezza sono numerosi. Per risolvere la situazione è ovviamente fondamentale consultare il proprio medico curante. In alcuni casi, può rivelarsi utile intervenire con modifiche relative alla dieta. Vediamo assieme quali sono le più utili per combattere la problematica dell’intestino pigro.

Cosa mangiare per combattere la stitichezza

Come ricordato dagli esperti della Fondazione Veronesi, tra i consigli da non dimenticare quando si parla di alimentazione contro la stitichezza è possibile citare l’assunzione di almeno una porzione di verdura a pasto (non importa se cotta o cruda).

Quando si pensa all’alimentazione anti stitichezza, tra i cibi che vengono subito in mente ci sono le prugne secche, ricchissime di fibre insolubili (si parla di circa 2 grammi a porzione). Sono davvero valide? La scienza ha approfondito più volte la loro efficacia.

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Degna di nota a tal proposito è questa revisione risalente al 2014, portata avanti da un team di esperti attivi presso la School of Medicine del King’s College di Londra. Il loro lavoro ha confermato che le prugne sono più efficaci dello psillio contro la stitichezza. Gli studiosi sono giunti a questa conclusione analizzando quattro studi e notando nello specifico che, a seguito della somministrazione di 100 grammi di proteine al giorno, la frequenza di evacuazione fecale migliora.

I benefici delle mele

Proseguendo con le dritte alimentari per combattere la stitichezza è impossibile non chiamare in causa le mele. Anch’esse ricche di fibre soprattutto insolubili, sono contraddistinte dalla presenza di pectina. Il suddetto eteropolisaccaride viene sottoposto a fermentazione da parte dei batteri intestinali. A seguito di questo processo si può apprezzare la formazione di acidi grassi a catena corta e un maggior richiamo di acqua al colon.

In virtù della situazione appena descritta la massa fecale si ammorbidisce e il transito intestinale risulta più facile, con ovvi e concreti vantaggi riguardanti la frequenza di evacuazione.

Kiwi, preziosi alleati del benessere intestinale

Tra gli alleati più preziosi contro la stitichezza è possibile citare il kiwi. Anche in questi casi è cruciale il ruolo delle fibre insolubili. Un singolo kiwi permette di assumerne il 10% circa della dose giornaliera raccomandata di questi importantissimi nutrienti. Questo, dati scientifici alla mano, si traduce in una maggior frequenza della defecazione.

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