Pressione alta: quando è pericolosa? Cosa fare?

Ipertensione. Di cosa si tratta? Quando è pericolosa? Quando i valori sono anormali? Cosa bisogna fare in caso di pressione alta?

Ti svegli e già al mattino hai mal di testa da un po’ di tempo senza capire il perché, durante il giorno senti dei ronzii fastidiosi alle orecchie, sei stanco, capisci che qualcosa non va e decidi di recarti dal tuo farmacista di fiducia per la misurazione della pressione: è alta.

Cosa fare? Quali sono i valori ‘anormali’ della pressione arteriosa?

Ipertensione, di cosa si tratta?

Parlare di ipertensione (pressione alta) vuol dire trattare un fattore di rischio molto diffuso nella popolazione: si stima che in media il 30% ne soffra.

Si fa riferimento all’ipertensione quando si vuole indicare una condizione in cui la pressione supera i 140/90 mmHg, è al di sopra del normale.

In tutto il mondo sono più di 1 miliardo gli ipertesi e sono gli ultra 60 enni ad esserne più esposti.

Ad ogni modo resta comunque una malattia prevenibile ma i tassi di controllo dei valori pressori risultano inadeguati. Vediamo di chiarirne alcuni aspetti.

Incorrere nella pressione alta può portare diverse complicazioni cardiovascolari come:

  • Angina pectoris (dolore al torace per insufficiente ossigenazione del cuore).
  • Infarto miocardico (necrosi di una parte del muscolo cardiaco).
  • Ictus cerebrale (rottura o chiusura di un vaso cerebrale).

L’ipertensione può essere di 3 tipi: ipertensione sistolica (la massima è alta), l’ipertensione diastolica (la minima è alta), l’ipertensione sisto-diastolica (entrambi i valori sono alti).

Ti starai chiedendo qual è la causa, in realtà nel 95% dei casi è sconosciuta ma ci sono dei ‘comportamenti’ che possono aumentarne l’insorgenza: fumo di sigaretta, abuso di alcolici, una vita sedentaria e un’alimentazione errata, ricca di grassi, l’età, sovrappeso, diabete, stress.

Quella che stiamo trattando è una condizione ‘silente’, che può causare gravi danni prima di una sua diagnosi. Nonostante questo, sono stati osservati dei sintomi comuni:

  • Mal di testa.
  • Vertigini.
  • Alterazioni della vista.
  • Ronzii alle orecchie.
  • Sangue dal naso.

Per una corretta diagnosi è importante la misurazione della pressione tramite uno sfigmomanometro e la diagnosi deve essere a cura del medico di famiglia in quanto una sola misurazione può non essere indicativa di una ipertensione: è necessario monitorarla con costanza.

Appuntare i valori delle misurazioni in un diario può essere utile.

Se i valori pressori sono alti, consultare il medico di famiglia che potrà indicare ulteriori indagini e rimandare da uno specialista.

Il trattamento può prevedere l’utilizzo di farmaci quando apportando cambiamenti allo stile di vita non risultano esserci dei risultati favorevoli. La pressione sarà così riportata alla normalità.

Potrebbe essere consigliato cambiare la propria dieta alimentare sostituendola con una ricca di fibre e povera di grassi, diminuire la quantità di sale giornaliera, fare un’attività fisica regolare, eliminare il fumo di sigaretta ed il consumo dell’alcol.