Ictus: tipi, sintomi, trattamento e prevenzione

L’ictus ischemico avviene quando un vaso sanguigno che fornisce sangue al cervello è ostruito da depositi di grasso nel rivestimento del vaso (aterosclerosi). Ora, circa l’87% di tutti gli ictus sono di natura ischemica.

Gli ictus emorragici, che comprendono circa il 13% dei casi di ictus, si verificano quando un vaso sanguigno indebolito si rompe – molto spesso il risultato di una ipertensione non trattata o mal trattata – causando il sanguinamento nel cervello. Il sangue si accumula e comprime il tessuto cerebrale circostante, provocando danni ai tessuti e morte cellulare.

In ogni caso, più dura è la condizione, maggiore è il danno. In pratica, ogni secondo dura l’ictus, più cellule cerebrali vengono danneggiate e muoiono.

Un altro importante tipo di ictus da conoscere è chiamato attacco ischemico transitorio o TIA. Si tratta di un blocco temporaneo del flusso di sangue al cervello. Non provoca danni permanenti, potrebbe non causare sintomi evidenti o di lunga durata e viene spesso ignorato. I TIA potrebbero segnalare che un ictus in piena regola sta per arrivare, quindi la conoscenza dei sintomi è fondamentale.

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Sintomi

6 segni pericolosi di un ictus in arrivo che bisogna sapere

Ecco quali domande bisogna porsi

  • Un lato del viso è cadente o insensibile? Chiedi alla persona di sorridere. È irregolare o sbilenco?
  • Un braccio è debole o intorpidito? Chiedi alla persona di alzare entrambe le braccia. Un braccio si sposta verso il basso?
  • Il linguaggio è confuso? La persona non è in grado di parlare o è difficile da capire? Chiedi alla persona di ripetere una frase semplice. Esempio: Oggi è una bella giornata.

In caso di sì alle domande suddette è il momento di chiamare il 118 o di andare immediatamente al Pronto Soccorso.

È anche importante agire rapidamente se si verifica una delle seguenti condizioni: improvvisa difficoltà a vedere con uno o entrambi gli occhi (o vista doppia); improvvisi problemi di deambulazione; vertigini; perdita di equilbrio o coordinazione; improvviso mal di testa senza una causa nota; improvvisa nausea e vomito.

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Ancora una volta, se uno di questi sintomi si presenta, bisogna andare in ospedale o chiamare immediatamente il 911.

Trattamento

ictus

Per molti tipi di ictus ischemico, i medici o i primi soccorritori somministrano un farmaco chiamato tPA per via endovenosa, che dissolve rapidamente il coagulo di sangue e ripristina il flusso di sangue al cervello.

Funziona meglio se somministrato entro tre ore dall’insorgenza dell’ictus ma in alcuni casi può anche essere somministrato successivamente per ridurre i danni a lungo termine causati dall’ictus. I chirurghi possono anche rimuovere un coagulo di sangue agendo sul vaso sanguigno bloccato ed estraendolo con uno strumento simile a un cavatappi.

Per l’ictus emorragico, è necessario un intervento chirurgico per chiudere il vaso sanguinante e alleviare la pressione sul cervello. Altri casi possono richiedere un intervento chirurgico più esteso per aprire il cranio e riparare la rottura.

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Prevenzione

L’80% degli ictus può essere prevenuto con semplici scelte di vita e adeguate cure mediche.

L’ipertensione arteriosa è la principale causa di ictus, quindi il controllo della pressione arteriosa è molto importante. Ciò richiede di mantenere un peso sano, fare scelte alimentari intelligenti, rimanere attivi e non fumare. Per alcuni, potrebbe anche essere necessario un trattamento per mantenere la pressione sanguigna pari o inferiore al livello raccomandato di 120/80 mmHg.

Il diabete più che raddoppia il rischio di ictus. La fibrillazione atriale, o un battito cardiaco irregolare, inoltre, è una causa molto comune di ictus.

⚕️ Nota editoriale

I contenuti pubblicati su SaluteLab hanno scopo esclusivamente informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni terapeutiche di un medico o di un professionista sanitario qualificato. In caso di dubbi o sintomi, consulta sempre il tuo medico di fiducia.

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