Perché il coronavirus non è comparso nell’Isola del Giglio?

Mentre la pandemia di coronavirus ha colpito quasi tutto il mondo e continua a diffondersi, alcuni territori sembrano esserne 'immuni', come l'Isola del Giglio.

Isola del Giglio senza coronavirus
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Mentre la pandemia di coronavirus ha colpito quasi tutto il mondo e continua a diffondersi, alcuni territori sembrano esserne ‘immuni’. Tra questi c’è anche l’isola italiana del Giglio, situata nel Mar Tirreno.

Mentre l’Italia ha registrato più di 246mila casi di Covid-19 fino ad oggi, nessun caso è stato riscontrato tra gli 800 abitanti di questa piccola isola nell’arcipelago toscano.

Gli scienziati stanno cercando di trovare una spiegazione perché tutte le condizioni, vale a dire vicoli stretti e case densamente popolate, sembrano essere favorevoli alla diffusione della malattia. «Ogni volta che compare una normale malattia infantile, come la scarlattina, il morbillo o la varicella, colpisce, nel giro di pochi giorni, praticamente tutti gli isolani», ha dichiarato il dott. Armando Schiaffino all’Associated Press, unico medico presente sull’isola da 40 anni.

Di conseguenza Paola Muti, epidemiologa dell’Università di Milano, ha deciso di condurre uno studio per scoprire perché l’isola del Giglio è stata risparmiata dall’epidemia di Covid-19.

Esaminando questo fenomeno, la dott.ssa Muti era perplessa perché molti residenti dell’isola hanno avuto stretti contatti con turisti o viaggiatori stranieri risultati poi positivi al coronavirus. Eppure nessun abitante ha contratto il virus.

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Il primo caso noto di Giglio di Covid-19 riguarda un 60enne che è approdato sull’isola il 18 febbraio scorso per il funerale di un parente. Quest’ultimo aveva «tossito durante la cerimonia», ha precisato la ricercatrice ma nessun abitante è stato infettato. Da allora, nessun altro caso è stato registrato sull’isola anche dopo la revoca del lockdown in Italia.

Nell’ambito dello studio, sono stati inviati all’Isola del Giglio alcuni kit per verificare la presenza di anticorpi. Alla fine di aprile, i residenti hanno eseguito il test per determinare se fossero stati in contatto con il virus. Ebbene, dei circa 800 residenti dell’isola, 723 si sono offerti volontari per i test. Tra gli abitanti dell’isola testati, soltanto un individuo possedeva gli anticorpi, entrato in contatto con un turista malato quando si trovavano entrambi sullo stesso traghetto.

La dottoressa Paolo Muti crede che gli abitanti del Giglio non siano stati infettati perché «non sono stati abbastanza esposti al Covid-19». Il sito Medicalxpress ha riportato che questa ipotesi è stata sollevata anche da Massimo Andreoni, capo delle malattie infettive dell’ospedale Tor Vergata di Roma. Ha scoperto che alcuni pazienti sono semplicemente meno in grado di diffondere la malattia per ragioni che non sono ancora note.

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