Morta a causa della puntura di un insetto. Polemiche

Una donna di Anagni (Frosinone) è morta a causa di una puntura di un insetto nel giardino di casa.

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Giovedì scorso, 19 luglio, una donna di Anagni (Frosinone) è morta a causa di una puntura di un insetto nel giardino di casa.

La donna, portata in ospedali con mezzi propri, è deceduta poco dopo l’arrivo nel presidio sanitario.

In una nota diramata dall’ASL si legge: “La paziente è stata portata con mezzi privati al Presidio sanitario di Anagni. Abbiamo il dovere di dire a gran voce, per il bene dei cittadini stessi, che la sfortunata paziente non andava condotta lì ma al più vicino pronto soccorso e cioè al Polo ospedalieri Frosinone-Alatri, che dista solo pochi chilometri. Inoltre in questi casi è sempre opportuno chiamare il 118“.

Ciò non toglie – ha aggiunto l’Asl – che la paziente, giunta in choc anafilattico avanzato, nel Presidio è stata prontamente assistita da un anestesista che ha praticato le cure previste in casi del genere“.

Infine, “chi dice che ad Anagni c’è un ospedale con pronto soccorso e con tutte le prestazioni di emergenza e urgenza non solo non dice la verità, ma finisce per fuorviare la percezione e la consapevolezza dei cittadini, con il rischio che episodi così spiacevoli e dolorosi si possano purtroppo ripetere“, ha concluso la nota.

La polemica è scaturita dopo che il sindaco di Anagni, Daniele Natalia, ha attaccato il governatore del Lazio, Zingaretti, dal momento che quello di Anagni – si legge su UnioneSarda.it – era un ospedale con pronto soccorso, poi derubricato a presidio sanitario: “È guerra aperta. Caro Zingaretti, chiunque si opporrà alla riapertura del pronto soccorso è un nemico mio e di tutti gli anagnini: l’ospedale non è politica, l’ospedale è vita o morte“, ha detto il sindaco.

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