Morfina: cos’è, come e quando si assume, gli effetti collaterali

Conosciuta per essere utilizzata nel trattamento del dolore, la morfina è un narcotico che presenta effetti terapeutici ma anche collaterali.

Conosciuta per essere utilizzata nel trattamento del dolore, la morfina è un narcotico che presenta effetti terapeutici ma anche collaterali.

La morfina

Un narcotico utilizzato nella terapia del dolore che può essere di diversa entità e la sua somministrazione può essere indicata al bisogno oppure a rilascio prolungato per il trattamento del dolore cronico.

Inoltre, la morfina viene utilizzata anche per migliorare la respirazione ed evitare la sensazione di asfissia e per aiutare a controllare l’ansia.

Il dolore è una sensazione soggettiva che può essere descritta mediante la qualità, la sede, l’intensità, l’impatto emozionale e la frequenza. In base a queste e a delle scale di valutazione si può decidere come trattarlo.

Secondo le “Raccomandazioni clinico pratiche” dell’Associazione Europea di Cure Palliative (EAPC):

– La morfina è l’oppiaceo di prima scelta nel trattamento del dolore oncologico.
– La via di somministrazione ottimale della morfina è quella orale (nonostante possa essere assunta tramite supposte o iniezioni direttamente in vena, sottocutanee, intratecali o epidurali).

Non è ancora noto il meccanismo esatto della morfina, quello che certamente è stato validato è la sua interazione con specifici recettori del cervello che inibiscono alcuni neuroni ‘responsabili’ della percezione del dolore.

Prima di assumere la morfina il medico deve accertarsi che non siano presenti le seguenti patologie:

  • Lesione cerebrale
  • Abbassamento della pressione arteriosa (ipotensione)
  • Asma cronica
  • Pressione intracranica alterata
  • Passato di dipendenze e droghe
  • Secrezione insufficiente della tiroide (ipotiroidismo)
  • Disturbi intestinali come infiammazione intestinale grave
  • Battito cardiaco accelerato
  • Disfunzione della vescicola biliare
  • Ipertrofia prostatica o restringimento del condotto uretrale (stenosi uretrale)

Una delle caratteristiche della morfina è la dipendenza fisica e psicologica da essa che può creare, difatti una brusca interruzione del trattamento può portare ad una sindrome d’astinenza (disturbi dell’umore, ansia, irritabilità, dolori articolari/muscolari, nausea, vomito, brividi, irrequietezza, frustrazione, rabbia).

Per questi motivi è consigliata una sospensione graduale del farmaco.

Gli effetti collaterali

Oltre alla dipendenza fisica e psicologica, la morfina può indurre degli effetti collaterali che includono:

  • Nausea
  • Vomito
  • Costipazione
  • Capogiri
  • Sonnolenza
  • Sudorazione intensa

Questi effetti possono essere presenti in una prima fase e poi destinati a scomparire, raramente si presentano delle forme più gravi di effetti collaterali come:

  • Stanchezza estrema
  • Perdita di peso consistente
  • Alterazioni dell’umore
  • Agitazione psicomotoria
  • Confusione
  • Episodi allucinatori
  • Dolori addominali
  • Difficoltà respiratorie
  • Arresto respiratorio
  • Collasso
  • Coma
  • Rallentamento del battito cardiaco

Ci sono dei sintomi molto allarmanti che devono subito preoccupare quali:

  • Svenimenti
  • Convulsioni
  • Respirazione lenta e superficiale
  • Grave sonnolenza
  • Difficoltà a svegliarsi

Quando non assumerla

La morfina non va assunta in caso di asma o problemi respiratori gravi, blocchi gatrointestinali o ileo paralitico.