Misteriosi casi di epatite nei bambini nel Regno Unito e negli USA

L'OMS ha segnalato un incremento repentino dei casi di epatite in bambini provenienti da tutte le parti del mondo, in particolare dagli USA e dal Regno Unito. Maggiori dettagli in questo articolo.

L’OMS ha segnalato un incremento repentino dei casi di epatite in bambini provenienti da tutte le parti del mondo, in particolare dagli USA e dal Regno Unito. Maggiori dettagli in questo articolo.

Aumento dei casi di epatite nei bambini

L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha avviato alcune indagini relative all’inspiegabile aumento delle gravi infezioni al fegato nei bambini a livello mondiale.
Come riportato dalla CBS, questi casi di epatite acuta, registrati tra gli Stati Uniti e il Regno Unito, hanno portato all’ospedalizzazione di molti bambini e per alcuni di essi persino al trapianto del fegato.

Secondo il Dipartimento della Salute Pubblica dell’Alabama, a partire dall’ottobre 2021 sono stati segnalati 9 casi di epatite in bambini da 1 ai 6 anni di età.

Il 5 aprile, l’OMS ha segnalato che in Scozia sono stati registrati 10 casi di epatite acuta in bambini di età inferiore ai 10 anni. In soli 3 giorni, il numero dei casi in Regno Unito è salito fino a 74. L’OMS ha ricevuto comunicazioni di altri 5 casi presenti in Irlanda e altri 3 in Spagna.

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Alcuni dei bambini statunitensi ed europei sono risultati positivi anche all’adenovirus, che può causare una grave sintomatologia, ma solo raramente si associa all’epatite nei soggetti sani.

Secondo il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti, gli adenovirus sono molto comuni e possono diffondersi attraverso il contatto con persone infette, mentre l’epatite è un’infiammazione del fegato causato spesso da un virus. I casi segnalati manifestavano anche ittero, diarrea, vomito, dolori addominali.

L’OMS prevede nei prossimi giorni un incremento sempre maggiore dei casi registrati. Sono due le possibili cause di questo fenomeno: gli adenovirus o il coronavirus.
Kristen Nordlung, portavoce della CDC, ha affermato: “È importante sottolineare che non tutti i casi vengono segnalati ed è proprio in situazioni come queste che il Center for Disease Control utilizza metodi differenti di sorveglianza, tra cui la collaborazione con i dipartimenti della salute per identificare e individuare pattern di sintomi inusuali“.

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