Minestrone contaminato: la lista definitiva dei prodotti da non consumare

Il Ministero della Salute ha lanciato l'allerta alimentare che ha coinvolto diversi lotti di minestrone surgelato del colosso alimentare Findus per la potenziale contaminazione da Listeria monocytogenes.

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Il Ministero della Salute ha lanciato l’allerta alimentare che ha coinvolto diversi lotti di minestrone surgelato del colosso alimentare Findus per la potenziale contaminazione da Listeria monocytogenes.

Anche questa volta un’ allerta alimentare che si pensava circoscritta ad altri paesi della UE coinvolge pure l’Italia che ha diffuso ieri, domenica 8 luglio, ben 14 comunicati.

I prodotti in questione sono Minestrone Tradizione 1 KG (lotto L7311, L7251, L7308, L7310, L7334); Minestrone Tradizione 400g (L7327, L7326, L7304 e L7303); Minestrone Leggermente Sapori Orientali 600g (L7257, L7292, L7318, L8011) e per ultimo Minestrone Leggeramente Bontà di semi 600g (L7306).

Il minestrone surgelato richiamato è stato prodotto da C.S.I. Compagnia Surgelati Italiana Spa via Caterina Troiani n. 7 nello stabilimento di via Appia km 55,300 Città Cisterna Di Latina per Findus.

La listeria monocytogenes è un batterio che può facilmente entrare a contatto con ortaggi e verdure, così come può infettare gli animali attraverso la sua ingestione. Gli alimenti a rischio contaminazione devono essere portati ad alte temperature alle quali il batterio non sopravvive.

A scopo precauzionale e al fine di garantire la sicurezza dei consumatori, Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, raccomanda a coloro che hanno acquistato il lotto del prodotto segnalato di non consumarlo. Nel caso il prodotto sia stato consumato da donne in gravidanza si consiglia di consultare immediatamente un medico.

In ogni caso ci auguriamo che d’ora in poi il nostro Ministero della salute possa attivarsi con la solerzia necessaria quando si presentano casi analoghi, perché anche poche ore di ritardo nella comunicazione delle allerte alimentari possono causare conseguenze pregiudizievoli sulla platea dei consumatori“, ha detto D’Agata.

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