Menopausa precoce: sintomi, diagnosi e cura

Quali sono i sintomi che possono far pensare a una menopausa precoce? Ecco cosa è meglio sapere.

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menopausa

L’età media dell’insorgenza della menopausa è di 51 anni.

Tuttavia, a causa di malattie, genetica e procedure mediche, può accadere che alcune donne entrino in menopausa anche a 40 anni.

In questo caso si parla di menopausa precoce, a prescindere se sia naturale o indotta.

Oltre a vampate di calore, alterazioni dell’umore e altri tipici sintomi della menopausa, le donne con quella precoce devono affrontare ulteriori preoccupazioni fisiche ed emotive.

In primis, visto che la menopausa determina la fine della fertilità, una donna che desidera di restare incinta avrà ovviamente dei problemi.

SINTOMI

Come appena scritto, i sintomi della menopausa precoce sono spesso identici a quelli sperimentati dalle donne sottoposte alla menopausa naturale e possono includere:

  • Cicli irregolari o saltati;
  • Cicli più pesanti o più leggeri del solito;
  • Sensazione improvvisa di calore che si diffonde sulla parte superiore del corpo;

Questi sintomi sono un segno della minore produzione di estrogeni da parte delle ovaie.

Alcune donne, però, possono sperimentare anche i seguenti sintomi:

  • Secchezza vaginale: la vagina può diventare anche più sottile e meno flessibile;
  • Irritabilità e perdita di controllo della vescica;
  • Cambiamenti emotivi (irritabilità, alterazioni dell’umore, lieve depressione);
  • Occhi, bocca e pelle secchi.
  • Insonnia;
  • Diminuzione dell’appetito sessuale.

Oltre ai sintomi appena elencati, in caso di donne con meno di 40 anni, occorre consultare il medico in presenza di menopausa precoce se:

  • Cicli di chemioterapia o radiazioni;
  • Presenza di un disturbo autoimmune come l’ipotiroidismo;
  • Vari tentativi di gravidanza falliti;
  • Madre o sorella con menopausa precoce.

DIAGNOSI

Per diagnosticare la menopausa precoce, il medico eseguirà dei test per escludere altre condizioni, come la gravidanza e un disturbo alla tiroide.

Il medico può anche sottoporre la donna a un test per misurare i livelli di estradiolo: se sono bassi, potrebbe significare che le ovaie stiano cominciando a collassare; se il livello è inferiore a 30, vuol dire che si è in menopausa.

Tuttavia, il test più usato per diagnosticare la menopausa precoce è un test del sangue che misura l’ormone follicolo-stimolante (FSH).

Quando le ovaie rallentano la produzione di estrogeni, i livelli di FSH aumentano. Quando i livelli di FSH superano i 40 mIU / mL, di solito indica lo stato di menopausa.

CURA

I sintomi e i rischi per la salute della menopausa precoce, così come le emozioni che possono derivare da essa, possono essere gestiti con metodi simili a quelli usati per la menopausa naturale.

La menopausa precoce, infine, è improbabile che possa essere invertita.