L’importanza di migliorare la qualità dell’aria in casa per la salute di tutta la famiglia

La qualità dell’aria indoor è un aspetto fondamentale sebbene venga spesso sottovalutato, infatti i rischi legati all’inquinamento vengono quasi sempre limitati alle aree esterne.

Eppure, anche negli spazi chiusi i pericoli per la salute sono significativi: infatti, come indicato dalle linee guida del Ministero della Salute, negli ambienti interni esistono diversi contaminanti che possono mettere a rischio la salute.

Si tratta, ad esempio, di alcuni prodotti usati per la pulizia, alcuni materiali edili e gli inquinanti generati dagli impianti termici.

Inoltre, anche una scarsa ventilazione può causare un’elevata concentrazione di anidride carbonica, vapore acqueo e una serie di composti organici volatili nocivi, esponendo a maggiori pericoli di patologie respiratorie e cardiovascolari, oltre a disturbi più o meno diffusi alla pelle, alle mucose, al sistema nervoso e immunologico.

Come migliorare la qualità dell’aria indoor in modo efficace

Secondo le indicazioni del Gruppo di Studio Nazionale sull’inquinamento indoor dell’Istituto Superiore di Sanità (GdS), è fondamentale monitorare con attenzione la qualità dell’aria negli spazi chiusi, in quanto senza un adeguato ricambio le percentuali di sostanze nocive per la salute possono raggiungere livelli critici. Uno degli aspetti più importanti è il controllo del microclima nelle abitazioni, per evitare la proliferazione eccessiva degli agenti biologici.

In questo campo, l’azienda specializzata Murprotec propone soluzioni specifiche per chi vuole capire come migliorare la qualità dell’aria, tra cui l’innovativo impianto CTA4. Si tratta di un dispositivo di nuova generazione per filtrare l’aria negli ambienti interni, per rimuovere una serie di inquinanti esterni che possono contaminare l’ambiente domestico e mettere a rischio la salute della famiglia, dotato di appositi allarmi per monitorare i livelli di inquinamento e funzioni smart per il controllo da remoto.

Tra i consigli del GdS per la qualità dall’ambiente indoor c’è anche il ricambio d’aria, ad esempio mantenendo sempre le finestre aperte mentre si cucina, si pulisce l’abitazione o si stirano gli indumenti, preferendo se possibile l’apertura degli infissi più distanti dalle strade trafficate.

In alcuni casi, è possibile prevedere l’installazione di sistemi per la ventilazione meccanica controllata (VMC), impianti a circolazione naturale o forzata i quali aiutano a diminuire le sostanze pericolose per la salute negli spazi chiusi.

Un altro suggerimento riguarda la pulizia frequente dei filtri del condizionatore, in quanto possono depositarsi batteri e virus nocivi i quali vengono diffusi nell’aria non appena si attiva la ventola per il raffrescamento estivo dell’immobile. Anche la tappezzeria deve essere lavata periodicamente, contrastando la formazione di muffe e acari, inoltre è opportuno far seccare gli abiti umidi all’esterno della casa, aspettando che siano perfettamente asciutti prima di riporli all’interno degli armadi.

Gli inquinanti indoor più pericolosi per la salute

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, l’inquinamento indoor rappresenta il primo fattore di rischio ambientale per la salute pubblica insieme a quello outdoor, per questo motivo dal 2010 è attivo presso l’ISS un gruppo di studio che si occupa in modo specifico di queste problematiche.

Una sostanza dannosa è il fumo di tabacco ambientale (ETS), ovvero il fumo passivo, i cui effetti sono amplificati nei confronti di alcune persone vulnerabili come bambini, donne in gravidanza e malati cronici.

Un altro inquinante tossico è il monossido di carbonio, la cui origine indoor è dovuta soprattutto a un sistema di evacuazione dei fumi degli impianti termici non ottimale, perciò è indispensabile rivolgersi sempre a un tecnico specializzato e far ispezionare almeno una volta l’anno la caldaia e lo scaldabagno.

Tra le sostanze interne più pericolose ci sono anche i composti organici volatili (COV), rilasciati in genere dai prodotti cosmetici, dalle colle per l’edilizia, dalle vernici, dalle stampanti e da alcuni arredi trattati con solventi e tinte.

Come abbiamo visto esistono delle soluzioni che aiutano a migliorare la qualità dell’aria negli ambienti interni, dalle buone pratiche come la corretta ventilazione degli spazi indoor ad alcuni dispositivi che consentono di ridurre la presenza di inquinanti pericolosi.

Ad ogni modo, è essenziale non trascurare l’importanza di questi interventi, soprattutto al giorno d’oggi, considerando che trascorriamo la maggior parte del tempo in locali chiusi ed è fondamentale che l’aria che respiriamo sia quanto più possibile sicura e priva di inquinanti.