Lagoftalmo notturno: cos’è e quali sono le ripercussioni per gli occhi e la vista

C'è gente che dorme con gli occhi aperti. Sul serio. Si chiama lagoftalmo notturno.

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C’è gente che dorme con gli occhi aperti. Sul serio. Si chiama lagoftalmo notturno e secondo l’American National Sleep Foundation ne soffre una persona su cinque. La condizione è ereditaria e di solito scompare quando il bambino cresce. In caso di adulti, può essere un problema non banale.

In effetti, il lagoftalmo notturno si verifica quando le palpebre non si chiudono abbastanza da coprire l’occhio. Il cervello decide, quindi, di ignorare le informazioni leggere che gli arrivano, come se fossero ‘accecate’. Solo una luce forte sveglia il dormiente, avvisato così di un possibile pericolo. Questa incapacità di chiudere parzialmente o totalmente gli occhi una volta tra le braccia di Morfeo può essere correlata a:

  • Una disfunzione del nervo facciale, che non trasmette le informazioni ai muscoli che chiudono le palpebre;
  • A un fattore meccanico esterno (cicatrici, palpebre troppo ‘morbide’, ecc.) che impedisce alle palpebre di chiudersi correttamente;
  • A un problema medico di base, come ictus, patologie tiroidee, apnea notturna, ecc.

Quali sono le ripercussioni?

Di notte, mantenere le palpebre pesanti consente alle lacrime di mantenere umido l’occhio e alla cornea di purificarsi e ripararsi. Al contrario, l’occhio scoperto riceve più polvere. La malattia può portare a «secchezza degli occhi, vista offuscata, infezione e persino problemi di vista permanenti», secondo la National Sleep Foundation.

Dormire con gli occhi sporgenti può anche provocare i disturbi del sonno. La luce stimola il cervello quando è sveglio. Quindi, a meno che non riposiamo nella oscurità completa, la minima stimolazione visiva può essere la fonte di risvegli notturni ripetuti e prematuri e, quindi, può avere ripercussioni sui cicli del sonno.

Trattamento

Come si fa a sapere di soffrire di lagoftalmo notturno? Magari, chiedendo a qualcuno di osservarci per alcune notti. O bisogna stare attenti agli occhi stanchi, asciutti o pruriginosi al riveglio. Potrebbero essere segni di lagoftalmo notturno.

Ci sono soluzioni: come indossare una maschera o degli occhiali appositamente progettati per trattenere l’umidità o usando le lacrime artificali per lubrificare gli occhi durante la notte o ‘pesi’ da applicare sulle palpebre per appesantirle. Infine, nei casi più gravi, si può ricorrere a un intervento chirurgico.