Ipertensione: l’idroclorotiazide può aumentare il rischio di cancro alla pelle

Secondo un recente studio australiano, un farmaco contro l’ipertensione utilizzato dagli anni ‘60 potrebbe aumentare il rischio di tumori alla pelle.

Secondo un recente studio australiano, un farmaco contro l’ipertensione utilizzato dagli anni ‘60 potrebbe aumentare il rischio di tumori alla pelle. Vediamo, nelle prossime righe, i dettagli della ricerca.

I dettagli della ricerca

La ricerca in questione è stata portata avanti da un’equipe attiva presso l’Università del New South Wales, in Australia. Gli esperti appena citati hanno preso in considerazione le condizioni di salute di 16.200 partecipanti di età superiore ai 65 anni.

Monitorando la loro storia clinica, hanno scoperto 704 casi di cancro alle labbra e/o alla pelle. Andando più a fondo, è stato possibile riscontrare un’associazione tra queste condizioni e l’esposizione prolungata al farmaco idroclorotiazide che, come già detto, viene utilizzato fin dagli anni ‘60 nel trattamento dell’ipertensione.

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Come gestire il trattamento

Nonostante questi risultati possano, di primo impatto, destare preoccupazione e timore, gli esperti raccomandano di non interrompere il trattamento. Ricordiamo infatti che l’ipertensione è una delle condizioni più rischiose per la salute cardiovascolare (i rischi di un’interruzione potrebbero essere notevoli). Quello che bisogna fare è moderare l’esposizione al sole.

Essenziale è altresì controllare spesso la situazione della pelle e contattare il medico non appena ci si rende conto che un neo ha cambiato forma o dimensione.

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