I filtri delle sigarette sono davvero efficaci? Ecco come stanno le cose

I filtri, in teoria, servono per limitare gli effetti nocivi del tabacco. Ma è davvero così? Ecco alcune cose da sapere

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I filtri per le sigarette sono solitamente fatti di acetato di cellulosa, a cui a volte viene aggiunto il carbone attivo per aumentarne l’efficacia.

Secondo uno studio recente del 2019, i filtri sarebbero efficaci nel limitare gli effetti nocivi del tabacco: i fumatori che usano le sigarette senza filtro, infatt, avrebbero il 40% di rischio in più di sviluppare il cancro e il doppio delle possibilità di morte preoce. Inoltre, sarebbero più dipendenti dalla nicotina.

Come si legge su Futura-sciences.com, uno studio del 2017, tuttavia, è giunto a risultati differenti, avendo mostrato un aumento dell’adenocarcinoma, il cancro più comune tra i fumatori, dopo la comparsa dei filtri e il cambiamento nella composizione delle sigarette negli anni ’50.

Questo effetto sarebbe associato alle microperforazioni nei filtri destinati a far passare l’aria ambientale e, quindi, a diluire le sostanze tossiche del tabacco.

Tuttavia, secondo quanto denunciato nel 2018 dal Comitato nazionale francese contro il fumo (CNCT), quando un fumatore tiene la sigaretta tra le labbra o le dita intasa i fori del filtro: “Una persona che pensa di fumare un pacchetto al giorno in realtà fuma l’equivalente di due o tre“, ha affermato Yves Martinet, professore di pneumologia e presidente del CNCT.

Inoltre, uno studio del 2017 ha appurato che la ventilazione del filtro porta alla riduzione delle dimensioni delle particelle che possono così raggiungere le parti vulnerabili dei polmoni.

Il risultato: “Se i livelli di catrame e nicotina misurati sulle macchine è diminuito nel corso del tempo, non c’è stato alcun cambiamento evidente nell’assunzione giornaliera di nicotina nei fumatori nel corso degli ultimi 25 anni“. I filtri, poi, sarebbero una delle principali cause di inquinamento ambientale.

Ciò non vuol dire che i filtri siano inefficaci – hanno rimarcato i ricercatori – ma bisognerebbe richiedere l’eliminazione della ventilazione dal filtro perché questo ‘buchi’ non apporterebbero alcun benefico per la salue pubblica.

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