Ecco perché è una pessima idea mangiare i noccioli dell’albicocca

Non è raro leggere qua e là che i noccioli di albicocca possano contribuire alla lotta contro il cancro. Ma non c'è alcuna prova scientifica.

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albicocca

L’armellina è il seme che si trova all’interno del nocciolo dell’albicocca (e della pesca).

Chi ama preparare le marmellate in casa che è consigliabile aggiungerne un po’ quando si cuociono i frutti. Tuttavia, se questo gesto è sicuro per la salute, mangiare semi di albicocca in grandi quantità può portare all’avvelenamento da cianuro.

I noccioli delle albicocche, infatti, contengono una quantità rilevante di amigdalina, un composto naturale che si converte in cianuro (altamente tossico) durante la digestione.

Di conseguenza, non dovremmo consumare più di 1 o 3 semi al giorno per gli adulti e mezza per i bambini piccoli. In caso di consumo eccessivo può succedere questo:

  • convulsioni;
  • disturbi respiratori;
  • diminuzione della frequenza cardiaca;
  • perdita di coscienza;
  • coma.

Questi sintomi gravi sono rari ma non sono state infrequenti le segnalazioni di casi di intossicazione con vertigini, malessere generale, mal di testa, disturbi digestivi, palpitazioni cardiache e difficoltà di respirazione.

Questi casi, infatti, sono principalmente dovuti al consumo dei noccioli di albicocca commercializzati come cibo che può aiutare nella lotta contro il cancro.

Fino ad oggi, però, non c’è alcuna prova scientifica che l’armellina possa essere utile nella prevenzione dei tumori. Quindi, meglio evitare, perché il rischio di stare male (e tanto) è molto concreto.

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