Difterite, conclusa l’autopsia sulla bambina morta a Palermo: indagati i genitori e otto medici
Avviso. Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità informativa e non sostituiscono in alcun caso il parere di un medico. Per qualsiasi dubbio riguardante la propria salute o quella di un minore è necessario rivolgersi al proprio medico curante o al pediatra di libera scelta.
L’autopsia sul corpo della bambina di quattro anni morta a Palermo per difterite si è conclusa all’Istituto di Medicina legale del Policlinico. Gli esami hanno confermato la presenza di un’infezione diffusa nell’organismo.
La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta. Sono dieci le persone indagate per omicidio colposo: i genitori della bambina e otto medici.
Cosa ha accertato l’esame autoptico
La bambina, Anna Rosa Bartolotta, non era vaccinata. È morta il 20 agosto, dopo il contagio da difterite.
L’accertamento si è svolto all’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo. All’esame ha preso parte, fra gli altri, il consulente nominato dalla famiglia. Si tratta di Maurizio Municinò, specialista in Medicina legale, igiene e prevenzione.
L’esito confermato riguarda un’infezione diffusa nell’organismo. Le fonti non specificano quali organi risultino interessati.
Un’infezione diffusa indica una presenza estesa nel corpo. Non significa che si tratti di un’infezione comune.
Secondo quanto riferito, i consulenti avrebbero verificato anche che la bambina è stata sottoposta a cure particolarmente invasive.
L’inchiesta della Procura
Il fascicolo aperto dalla Procura di Palermo ipotizza il reato di omicidio colposo.
Nel registro degli indagati sono iscritti i due genitori e otto medici.
L’iscrizione nel registro consente agli indagati di nominare propri consulenti. Permette anche di partecipare agli accertamenti irripetibili, come l’autopsia appena conclusa. Non equivale a una contestazione già definita.
Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.